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Il 25 novembre: “Basta! fermare la violenza”

Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne

Vita gazette – Il 25 novembre,  in Italia la grandi manifestazioni nazionale la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 in memoria delle sorelle Mirabal, tre attiviste politiche uccise in Repubblica Dominicana nel 1960. Si tratta di una data simbolica che non vuole solo richiamare l’attenzione su fenomeno diffuso, qual è il femminicidio, ma che chiede con un urgenza un posizionamento politico netto, obiettivi solidi, come l’educazione al consenso e finanziamenti ai centri antiviolenza.

Le manifestazioni avvengono nel mezzo di un’ondata di rabbia e di un dibattito nazionale innescato dalla recente uccisione della studentessa 22enne Giulia Cecchettin nella regione settentrionale del Friuli Venezia Giulia.

Organizzata dal movimento femminista Non Una di Meno, la protesta a Roma inizierà alle 14.30 al Circo Massimo per poi dirigersi verso Piazza S. Giovanni. Autobus carichi di persone arriveranno da tutta Italia per partecipare al raduno di Roma, con una manifestazione parallela che si svolgerà sabato mattina nella città siciliana di Messina.

Mercoledì il Parlamento italiano ha approvato nuove misure per reprimere la violenza contro le donne, con il sostegno unanime del Senato e della Camera bassa. Tra le misure introdotte c’è una campagna nelle scuole per affrontare il sessismo, il machismo e la violenza psicologica e fisica contro le donne.

Le proteste si sono svolte in tutto il Paese dallo scorso fine settimana, quando il corpo di Cecchettin è stato trovato avvolto nella plastica sul fondo di un burrone vicino a un lago a nord di Venezia. Il suo cadavere mostrava segni di un brutale omicidio, con ferite multiple e profonde da coltello alla testa e al collo. Il sospettato dell’omicidio, l’ex fidanzato di Cecchettin, Filippo Turetta, è stato arrestato domenica in Germania, otto giorni dopo essere fuggito dal Paese. Il 22enne dovrebbe essere estradato sabato, lo stesso giorno in cui in Italia si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne. Elena Cecchettin, che ha chiesto che la sorella Giulia venga ricordata con un minuto di rumore invece che di silenzio.

Le iniziative in Italia per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto”. Questa frase, ispirata a una poesia del 2011 della scrittrice peruviana Cristina Torres Cáceres, è stata riproposta da Elena Cecchettin, sorella di Giulia Cecchettin, la giovane studentessa 22enne di Vigonovo morta nei pressi del lago Barcis, vicino Pordenone.

La frase è diventata virale sui social ed è diventata anche lo slogan dei sit-in organizzati dalle attiviste in varie città italiane, da Milano a Padova, da Roma a Firenze e oltre, i giorni che sono seguiti al ritrovamento della ragazza. Un modo per salutare Giulia Cecchettin ma soprattutto per dire stop alla violenza sulle donne, perché quella rabbia, quel dolore siano il motore per innescare un cambiamento. Proprio per questo il 25 novembre di quest’anno è una data cruciale, per tutti e tutte.

I dati del Viminale, relativamente al periodo 1 gennaio – 12 novembre 2023 riportano che sono 102 le donne uccise, di cui 82 in ambito familiare/affettivo; di queste, 53 hanno trovato la morte per mano del partner/ex. Questi dati ci riportano ancora una volta alla mente che si tratta di una questione culturale, di una mentalità diffusa nella società per cui serve educazione, nelle case e nelle scuole, educazione sessuale e affettiva. Per questo, anche se non basta, è comunque importante riflettere e partecipare tutti insieme a questo 25 novembre. Ecco alcune iniziative.

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