L’Italia sospende temporaneamente Schengen con la Spagna
Dopo l’arrivo di circa 50.000 migranti irregolari nell’enclave spagnola di Ceuta, l’Italia ha sospeso temporaneamente l’applicazione del regime Schengen con la Spagna. In base alla decisione, saranno nuovamente effettuati controlli ai passaporti sui passeggeri che viaggiano tra i due Paesi per via aerea e marittima.
L’Italia ha adottato il provvedimento in seguito al massiccio afflusso di migranti provenienti dal Marocco verso Ceuta, città autonoma spagnola nel Nord Africa. Con la decisione del governo, i viaggiatori tra Italia e Spagna, in aereo o via mare, saranno nuovamente sottoposti ai controlli documentali, sostituendo temporaneamente la libera circolazione prevista dal sistema Schengen.
Il Ministero dell’Interno italiano ha inoltre annunciato il rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra Francia e Italia, in conformità a un accordo con Parigi. Secondo il ministero, l’obiettivo è impedire l’ingresso nel Paese di migranti privi di documenti.
La decisione del governo guidato dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha suscitato le critiche dell’opposizione. Piero De Luca, esponente di primo piano del Partito Democratico, ha sostenuto che il provvedimento non risolverà il problema dell’immigrazione, definendolo una misura “demagogica” e puramente simbolica, rivolta soprattutto alla politica interna. L’opposizione afferma inoltre che non vi sono prove concrete che la maggior parte dei migranti arrivati a Ceuta intenda raggiungere l’Italia.
“I Paesi devono collaborare”
Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato, in un messaggio pubblicato sul suo account su X, che la sospensione temporanea del regime Schengen con la Spagna rappresenta una misura necessaria per garantire la sicurezza dei cittadini e proteggere le frontiere europee.
Tajani ha sottolineato che la crisi migratoria di Ceuta dimostra, ancora una volta, che la gestione delle frontiere esterne dell’Unione Europea costituisce una responsabilità condivisa tra gli Stati membri. Ha inoltre evidenziato la necessità di una stretta collaborazione tra i Paesi europei per contrastare i flussi migratori incontrollati e prevenire eventuali minacce terroristiche.
Il governo Meloni, salito al potere dopo le elezioni del 2022 con la promessa di ridurre l’immigrazione clandestina, sta affrontando una crescente pressione politica dovuta all’ascesa dell’estrema destra guidata dall’ex generale Roberto Vannacci, noto per le sue posizioni anti-immigrazione. Secondo gli osservatori, l’esecutivo intende adottare una linea più rigorosa in materia di sicurezza delle frontiere, mentre il dibattito sull’immigrazione torna al centro dell’agenda politica.
Cosa è successo?
Giovedì 30 luglio, le autorità spagnole sono intervenute dopo che oltre 800 migranti irregolari hanno tentato di raggiungere a nuoto Ceuta dalla località marocchina di Fnideq.
Dopo l’accaduto, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato che il governo aveva mobilitato tutte le risorse disponibili. A fronte dell’aumento dei tentativi di ingresso irregolare, Madrid ha inoltre deciso di dispiegare le forze armate nella zona per rafforzare la sicurezza.
Il governo spagnolo ha stimato che nelle precedenti 24 ore oltre 49.000 migranti irregolari abbiano raggiunto Ceuta a nuoto o a piedi attraversando il confine.
Ceuta sotto controllo
La Spagna ha successivamente annunciato che il massiccio afflusso di migranti verso Ceuta è stato messo sotto controllo. Secondo il governo di Madrid, la maggior parte delle oltre 50.000 persone che avevano attraversato il confine è rientrata volontariamente in Marocco.
Che cos’è lo Spazio Schengen?
Lo Spazio Schengen è un sistema di libera circolazione che comprende 29 Paesi europei e consente di attraversare le frontiere interne senza controlli sistematici dei passaporti. Tuttavia, gli Stati membri possono reintrodurre temporaneamente tali controlli per motivi di ordine pubblico o di sicurezza nazionale.
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