Il Mose ha salvato Venezia
Vita gazette – Il Mose, il sistema di dighe mobili ha funzionato in estreme condizioni meteo. L’opera ha evitato il disastro fermando una marea da record e lasciando asciutta la città.
Fuori dalla bocca di porto del Lido vengono superati i 2 metri sopra il livello del mare. Ma la laguna è intatta, e con lei il centro storico di Venezia: il sistema di dighe mobili ha funzionato anche in estreme condizioni meteo
Le condizioni meteorologiche sono simili a quelle del disastroso allagamento del 2019, ma stavolta ci sono le dighe di protezione. Se non fosse stato per il Mose, il sistema di dighe mobili tra la laguna veneta e il mare Adriatico costruito per salvaguardare Venezia dalle alte maree, oggi in città ci sarebbero stati probabilmente grossi allagamenti a causa del maltempo che sta colpendo il Nord Italia. Tutte e quattro le barriere del Mose sono state alzate lunedì pomeriggio e poi di nuovo alle 2 di martedì, e sono state efficaci: non ci sono zone allagate a Venezia.
In generale le barriere del Mose permettono di mantenere il livello del mare a Venezia entro i 90 centimetri sopra il livello medio: usate per la prima volta nell’ottobre del 2020, vengono attivate quando secondo le previsioni la marea dovrebbe superare i 110 centimetri.
Il Mose è un sistema colossale di quattro dighe a scomparsa, un’opera di ingegneria unica al mondo, progettato a partire dagli anni ’80. È formato da 78 paratoie mobili che dormono sul fondo delle tre bocche di porto, i bracci di mare che uniscono l’Adriatico con la laguna.
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