La crisi climatica colpisce l’Emilia Romagna
Vita gazette – La pioggia che è caduta per oltre 24 ore ha comportato diversi problemi: Rotte dei fiumi, frane, allagamenti, strade chiuse, cittadini evacuati…
Italia si passa, in poche ore, dalla siccità ai nubifragi. Non si può più tergiversare, è emergenza climatica. La cura del territorio diventi vera priorità…
Diverse zone della Romagna si sono risvegliate questa mattina allagate per le piene dei fiumi che la attraversano, ingrossati dalle piogge delle ultime ore. Nella regione è stata comunicata l’allerta rossa per il maltempo e le forti precipitazioni. Tutte le forze dell’ordine, Vigili del fuoco e anche l’Esercito in campo per arginare i danni. A forte rischio anche la piena del fiume Montone e di altri corsi d’acqua.
Oltre 24 ore di forti precipitazioni, temporali e maltempo in diverse zone d’Italia, ma la Regione che fino a ora sembra essere la più colpita è l’Emilia Romagna dove oggi, nelle giornate di martedì 2 maggio e mercoledì 3 maggio, le autorità governative hanno dichiarato anche l’allerta rossa e in alcune province si è passati subito a evacuare molti cittadini. Nel Ravennate 250, a Faenza oltre 100 persone. C’è stata anche l’esondazione del fiume Lamone, del Marzeno e del Senio. Un uomo di oltre 80 anni ha perso la vita a Castel Bolognese e i Vigili del Fuoco sono intervenuti a Fontanelice, in provincia di Bologna per il crollo di un palazzo abitato.Nel complesso sono stati oltre 400 gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la regione.
Alcune abitazioni sono state evacuate precauzionalmente anche a Dovadola, a causa di una frana, a Monzuno e Castel San Pietro, in provincia di Bologna. In questi ultimi due casi, a causa di allagamenti.
I disagi riguardano anche la mobilità privata perchè sono state chiuse le strade provinciali che collegano Bologna a Ravenna sempre per la presenza di frane e allagamenti. Sono stati segnalati anche blocchi nel centro di Bologna, principalmente in via Saffi, chiusa dopo l’esondazione del canale sotterraneo Ravone.
Molto delicata e rischiosa la situazione nel bacino del fiume Tramazzo, dove a causa di diverse frane è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine su numerose strade e sulle linee elettriche. Problemi anche a Predappio alta: una frana ha provocato danni alla conduttura del gas.
Restano sotto osservazione alcune frazioni, come San Pancrazio, Ragone, San Marco, ma anche Santerno, Ammonite, Mezzano, Glorie e Torri (tutti paesi vicini al fiume Lamone e Montone). E proprio per quanto riguarda il Lamone, si stanno monitorando in particolare i ponti di Traversara e Villanova.
Inoltre, una persistenza di precipitazioni sul settore centro-orientale della regione, che potranno creare ulteriori incrementi dei livelli idrometrici da monte sui bacini già interessati dalle piene.
Allerta rossa: trasporti bloccati e scuole chiuse
Sono state chiuse anche le scuole in alcuni Comuni, come Faenza, Castel Bolognese, Selva e San Martino di Molinella, territorio dove è tracimato il Quaderna. Per quanto riguarda il sistema di trasporto, Ferrovie dello Stato ha comunicato che è stata sospesa la circolazione ferroviaria in alcune zone dell’Emilia-Romagna: fra Faenza e Forlì (linea Bologna-Rimini), Russi e Lugo (linea Bologna-Ravenna), Russi e Granarolo (linea Faenza-Ravenna) e fra Lavezzola e Mezzano (linea Ferrara-Ravenna). La sospensione, spiegano le Fs, è stata resa necessaria per l’innalzamento del livello di guardia dei fiumi Montone, Lamone, Senio e Santerno dovuto alle forti e prolungate piogge.
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