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“Bella Ciao” reazione a Laura Pausini

Vita gazette – Il rifiuto di Laura Pausini di cantare la canzone “Bella Ciao” ​​alla televisione spagnola, con la motivazione che “è una canzone molto politica”, ha provocato una reazione.

Laura Pausini ha partecipato al popolare quiz della televisione spagnola. Il suo mancato accompagnamento a Bella Ciao, l’inno della Resistenza partigiana e della lotta contro il fascismo, ha suscitato polemiche.

Pausini lo ha spiegato dicendo: “Questa è una canzone molto politica e non voglio cantare canzoni politiche”. Tuttavia l’artista, criticato sui social, ha reagito con frasi come “Dovresti vergognarti” e “Bella ciao per sempre!!!”. Se vedete Bella Ciao come una canzone politica di tutti i partiti politici intesi come partigiani, solo antifascisti e antinazisti, ma coinvolti nella Resistenza dai comunisti ai cattolici ai liberali, vi consiglio una recensione. “Mi ha imbarazzato per il suo rifiuto di cantare Bella Ciao. Significa non conoscere le radici della sua terra. La canzone ha una storia e la prima versione, la canzone di mondine, che racconta una storia di masse sfruttate e sfruttate. Bella Ciao è la canzone che dà voce agli oppressi”, ha detto.

Il canto degli operai italiani che lavorano nelle risaie

Nato come canzone popolare italiana, Cav Bella si è evoluto negli anni nell’inno del movimento antifascista. Bella Ciao, una canzone popolare sulle precarie condizioni di lavoro dei lavoratori italiani, divenne un inno di rivolta contro leader come Hitler e Mussolini durante la seconda guerra mondiale.

La canzone di Bella Ciao è stata cantata per la prima volta nei primi anni del 19° secolo. A quel tempo, i lavoratori delle risaie uscivano di casa molto presto e lavoravano in pessime condizioni. Qui, uno di quegli operai, in viaggio verso la risaia, racconta una storia alla moglie, che sta aspettando la sua strada. Il suo nome è “Bella Ciao” ​​che significa “Addio Bella”. E col tempo Bella Ciao si trasforma in una canzone popolare che parla sia delle condizioni di lavoro degli operai interni che dell’amore.

Adottata come canzone popolare popolare, la canzone divenne popolare nelle condizioni precedenti la seconda guerra mondiale. Cominciarono a formarsi movimenti antifascisti contro leader come Hitler, Mussolini, Franco, che minacciavano sia il loro popolo che altri popoli del mondo. Anche in Italia scoppiarono i primi moti antifascisti. E la canzone popolare italiana Bella Ciao, cantata con affetto dal canto popolare e che descrive la difficile situazione dei lavoratori, è stata trasformata in un inno dal movimento di opposizione in questo periodo. Per comunisti, socialisti e altri gruppi antifascisti, il sergente Bella è diventato una vera e propria marcia antisommossa. E varcando i confini, è diventato il canto degli oppressi di tutto il mondo e di coloro che volevano dare voce alla loro ribellione contro l’ingiustizia.

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