Conferenza migranti, Meloni:
“Ruolo Italia, siamo ponte Europa-Africa”
Vita gazette – Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che l’Italia sarà un importante ponte tra l’Africa e l’Europa. E ha detto che per prevenire l’immigrazione clandestina, prima si svilupperà il continente e si combatteranno i trafficanti di esseri umani. Notando che avvieranno progetti su agricoltura, energia, infrastrutture, istruzione, acqua e igiene per l’Africa.
Si è tenuta oggi alla Farnesina, a Roma, la prima Conferenza internazionale su Sviluppo e Migrazioni, organizzata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Scopo della conferenza, creare un confronto diretto tra i vertici delle istituzioni europee e i rappresentanti dei paesi del Mediterraneo, in modo da elaborare una strategia comune di contenimento e gestione dei flussi migratori. La Presidente del Consiglio Meloni ha espresso le seguenti opinioni:
“l’Italia può giocare nel Mediterraneo, in Africa, nel Medio Oriente”
la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento alla Conferenza internazionale su Sviluppo e Migrazioni “Noi siamo inevitabilmente un ponte tra l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente. Mi sono resa conto del ruolo che l’Italia può giocare nel Mediterraneo, in Africa, nel Medio Oriente, che sono il nostro ieri, il nostro oggi e il nostro domani. Non sono idee astratte e il ruolo che l’Italia può giocare non è idea astratta. L’Italia ha le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista nel Mediterraneo e in Africa. Si deve aiutare queste nazioni, accompagnarle, cercare di capire le loro difficoltà. Serve una collaborazione ad ampio raggio per sostenere lo sviluppo in Africa Nasce da qui l’iniziativa di questa conferenza”.
“Il commercio tra Italia e Africa ha registrato un incremento medio di quasi il 7% e si attesta oggi attorno ai quasi 70 miliardi di euro. Lo scorso anno sono cresciute quasi del 90% le nostre importazioni”, ha proseguito Meloni, nel corso della conferenza stampa della conferenza sui migranti.
“Con la conferenza sui migranti nasce il processo di Roma”
“Questa è una iniziativa unica nel suo genere in cui credo fortemente, non vuole essere un format chiuso, ma lo consideriamo l’inizio di un percorso che ci piace chiamare ‘processo di Roma’, che deve rafforzare il dialogo fra noi, ma anche essere aperto ad altri contributi”
“La povertà”
“Dobbiamo rafforzare le iniziative contro la povertà, il tema della cooperazione è il più importante. Nazioni che finora non avevano collaborato ora capiscono che gli interessi ora sono convergenti e occorre cooperare. Parlo di Processo perché ci diamo un percorso ampio, è l’inizio di un percorso strategico, altri Paesi verranno coinvolti, e il lavoro sarà pluriennale”, ha sottolineato Meloni.
Fermare le reti di trafficanti di esseri umani: “è un obiettivo che tutti condividiamo. Al fianco di questo è necessario aiutare chi scappa dalla guerra, dal terrorismo e ha bisogno che venga rispettato il diritto internazionale”.
“I confini esistono e la migrazione va gestita”
“i confini esistono e la migrazione va governata. bisogna occuparsi di come garantire asilo a chi scappa davvero da guerra, persecuzione e terrorismo”.
“Abbiamo bisogno di migranti ma non di ingressi illegali”
“Italia ed Europa hanno bisogno di immigrazione ma non possiamo dare il segnale che verrà premiato chi entra illegalmente”.
“la rete dei trafficanti che gestiscono le migrazioni illegali”
“Al centro dei flussi migratori ci sono persone, ci sono vite, speranze, sofferenze. È nostro dovere occuparci del destino di queste persone. Serve un impegno comune e più collaborazione per contrastare la rete dei trafficanti che gestiscono le migrazioni illegali”.
“Più aiuti a chi accoglie più rifugiati è un dovere”
“Il sostegno a profughi e rifugiati è un dovere da cui nessuno può sottrarsi. Chi fugge da guerre e catastrofi ha il diritto a mettersi in salva. Ma questo diritto non può comportare automaticamente il diritto di essere accolti ovunque. Un dovere di solidarietà è quindi potenziare il sostegno economico a chi si trova ad accogliere un numero maggiore di rifugiati”.
“Serve coordinamento tra strutture intelligence”
“Sul tema del contrasto all’immigrazione illegale io penso che la nostra priorità dovrebbe essere quella di rafforzare la collaborazione tra le nostre forze di Polizia, le autorità giudiziarie dei differenti stati l’impegno a perseguire i trafficanti di esseri umani, di aggiornare le legislazioni, quando fossero carente, così che il lavoro fatto da una nazione non venga poi reso vano. Da questo punto di vista credo e propongo che sarebbe utile un coordinamento tra le nostre strutture di intelligence perché noi parliamo sempre degli scafisti, ma lo scafista è l’ultimo anello di una catena sempre più lunga in queste organizzazioni”.
Tajani: “Non vogliamo che il Mediterraneo sia un cimitero”
Nel discorso di apertura della Conferenza, il ministro degli Etseri Antonio Tajani ha detto che “non vogliamo che il Mediterraneo sia un cimitero di persone che lasciano le proprie abitazioni, vogliamo invece che il Mediterraneo allargato fino all’indopacifico, possa essere un mare di pace e di progresso. le grandi iniziative possono essere soltanto se costruite insieme”.
Von der Leyen: “Distruggere il business dei trafficanti”
Sul tema si è espressa anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, presente alla Conferenza internazionale su sviluppo e migrazioni della Farnesina: “Dobbiamo reprimere i trafficanti e distruggere il loro cinico modello di business. L’apertura di nuovi percorsi legali tra i nostri continenti può creare un’alternativa reale e sicura ai pericolosi viaggi in mare. In Ue stiamo lavorando per promuovere il reinsediamento e l’ammissione umanitaria. Dobbiamo unire le forze per smantellare il modello di business crudele e illegale dei criminali e sensibilizzare le persone sulle bugie che i trafficanti diffondono. Vogliamo che il nostro accordo con la Tunisia sia un modello. Un progetto per il futuro per altri partenariati con altri Paesi della regione”.
“Il compito di bloccare le barche fuggite è stato affidato ai paesi africani”
ll segretario di Europa, Riccardo Magi ritiene, che l’unico risultato concreto perseguito dalla conferenza voluta dalla Meloni, fosse l’affidamento ai paesi del Nord Africa del blocco navale per bloccare le imbarcazioni in fuga dalle loro coste.
Nicola Fratoianni, dell’Alleanza Verdi e Sinistra, commenta su Twitter parlando di un vertice segnato da “retorica” ed “egoismo”.
“C’è davvero un abisso tra il dignitoso appello di Papa Francesco di non ignorare il dramma dei migranti che muoiono nel deserto e nel Mediterraneo e le banali parole di Meloni, Tajani e di qualche dittatore nordafricano intrise nient’altro che di retorica e di egoismo”
“Scambio di vita umana in cambio di denaro”
La Conferenza di Roma è considerata dai difensori dei diritti umani come una tabella di marcia per ciò che accadrà dopo e per l’Europa che ricadrà sulle spalle dell’Africa il fardello dei rifugiati. In questo contesto, vengono fatti i commenti dell’Unione Europea sullo “scambio di vita umana in cambio di denaro”.
Il vertice è arrivato una settimana dopo che il presidente tunisino Kays Said ha firmato un memorandum d’intesa per un “partenariato strategico globale” in un incontro a cui hanno partecipato anche Meloni e Ursula von der Leyen. Nel memorandum d’intesa si prevede che alla Tunisia venga dato circa 1 miliardo di euro per contribuire al rilancio dell’economia. Sebbene Said avesse precedentemente affermato “Non saremo le guardie di frontiera europee”, ha accettato l’offerta di Bruxelles nella fase finale.
Alla Conferenza hanno partecipato i leader di quasi tutti gli Stati della sponda Sud del Mediterraneo allargato, del Medio Oriente e del Golfo, gli Stati Ue di primo approdo e alcuni partner del Sahel e del Corno d’Africa, i vertici delle Istituzioni europee e delle Istituzioni finanziarie internazionali. Nel dettaglio, cinque capi di Stato (Tunisia, Emirati Arabi Uniti, Mauritania, Libia, Cipro), otto primi ministri (Libia, Etiopia, Egitto, Malta, Giordania, Nigeria, Algeria, Libano), e otto ministri (Arabia Saudita, Marocco, Oman, Kuwait, Turchia, Grecia, Qatar, Bahrein). Presenti anche i vertici di Organizzazioni Internazionali, nonché i vertici di numerose Agenzie delle Nazioni Unite.
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