Vita Gazette

Le notizie dall’Italia.

Musk ha scongiurato il rischio di una guerra nucleare!

Vita gazette – Elon Musk ha confermato la notizia di non aver permesso l’attivazione del satellite Starlink vicino alla Crimea “malgrado la richiesta di Kiev” a causa dei timori di una guerra nucleare.

La biografia di Elon Musk, preparata dallo scrittore americano Walter Isaacson e in uscita il 12 settembre, è venuta alla ribalta quando l’uomo d’affari di fama mondiale ha rivelato la decisione presa riguardo alla Crimea. Secondo la televisione CNN, nella biografia si afferma che Musk ha impedito all’esercito ucraino di colpire la flotta russa del Mar Nero, impedendo al satellite Starlink di operare intorno alla Crimea.

Alcune anticipazioni dell’attesa biografia di Elon Musk scritta dall’autore statunitense Walter Isaacson hanno portato nuova attenzione sul ruolo nella guerra in Ucraina, dove una parte importante degli accessi a Internet passa attraverso il sistema satellitare Starlink di SpaceX, società di cui Elon Musk è CEO. Nel suo libro, Isaacson scrive che lo scorso anno Musk avrebbe sospeso la fornitura del servizio nei pressi dell’area costiera della Crimea, per evitare che l’esercito dell’Ucraina conducesse un attacco contro alcune navi militari della Russia, perché temeva un ulteriore inasprimento del confitto tra i due paesi.

Musk: “Vero! “Non volevamo essere coinvolti in una grande guerra”

Musk, che ha rilasciato una dichiarazione sulle notizie su di lui sulla piattaforma X di sua proprietà, ha confermato di aver respinto la richiesta di Kiev di attivare Starlink vicino alla Crimea l’anno scorso.

Notando che Kiev ha inviato una “richiesta urgente” per attivare Starlink nella regione che si estende fino a Sebastopoli per affondare gran parte della flotta russa del Mar Nero, Musk ha detto: “Se avessi accettato, SpaceX sarebbe stata coinvolta in una grande guerra azione ed escalation del conflitto”.

La CNN, basandosi sul libro di Isaacson, dichiarò che Musk era preoccupato che la Russia potesse usare armi nucleari in risposta a un possibile attacco, che descrisse come un “mini Pearl Harbor”, e che aveva segretamente incaricato i funzionari di SpaceX di spegnere il segnale Starlink vicino Crimea. Nelle notizie si è notato che a causa della chiusura di Starlink, i veicoli subacquei senza pilota ucraini carichi di esplosivi hanno perso le loro coordinate e sono dovuti tornare a riva.

Potrebbe portare alla terza guerra mondiale!

Nella sua dichiarazione di febbraio, Musk ha sottolineato che non avrebbe permesso che i satelliti Starlink venissero utilizzati per intensificare il conflitto e che ciò potrebbe portare alla terza guerra mondiale.

Da più di un anno, Starlink è un sistema essenziale per il governo e l’esercito ucraino per comunicare e coordinare parte delle proprie attività, dopo che vari bombardamenti russi avevano distrutto le principali infrastrutture per le telecomunicazioni nell’Ucraina orientale. Il sistema, che si basa su una costellazione di satelliti in orbita e di terminali a terra per coglierne il segnale, era stato fornito gratuitamente all’Ucraina, con vari annunci da parte di Musk soprattutto su Twitter, il social network acquisito dal miliardario poco meno di un anno fa.

Stando a quanto scrive Isaacson, le cose iniziarono a cambiare quando divenne evidente che l’esercito dell’Ucraina utilizzava Starlink anche per compiere attività di offesa oltre che di difesa. Nella biografia, Musk dice all’autore: “Starlink non era pensato per essere coinvolto nelle guerre. Era pensato per permettere alle persone di rilassarsi davanti a Netflix e di avere una connessione per studiare e fare cose pacifiche, non attacchi con i droni”.

Secondo Isaacson, Musk disse “in segreto” ai tecnici di Starlink di disattivare il servizio al largo della Crimea per evitare che alcuni droni sottomarini ucraini dotati di esplosivi conducessero un attacco contro le navi militari russe. La disattivazione fece sì che i droni “perdessero la connessione e andassero alla deriva senza causare danni”.

La disattivazione avrebbe comunque suscitato una certa preoccupazione da parte dell’esercito e del governo degli Stati Uniti, che insieme a vari altri paesi occidentali forniscono armi e sostegno logistico all’Ucraina. Il vice primo ministro ucraino Mychajlo Fedorov chiese a Musk di riattivare la connessione per permettere ai droni sottomarini di funzionare, e sempre secondo Isaacson Musk rispose di essere colpito dalla tecnologia dei droni aggiungendo però di non poterlo fare perché l’Ucraina “sta superando i limiti e rischia una sconfitta strategica”.

Lo scorso autunno se ne era parlato molto quando SpaceX aveva comunicato al governo degli Stati Uniti di avere speso decine di milioni di dollari per Starlink in Ucraina e che non avrebbe più finanziato l’iniziativa. Dopo che la notizia divenne di pubblico dominio, Musk disse su Twitter di averci ripensato e che avrebbe continuato a fornire gratuitamente assistenza all’Ucraina con Starlink. SpaceX in seguito avrebbe comunque trovato un accordo con gli Stati Uniti e alcuni altri paesi europei per fornire circa 100mila terminali Starlink in Ucraina all’inizio di quest’anno.

“Se avessi acconsentito a questa richiesta, allora SpaceX sarebbe stata complice in un atto di guerra e in una escalation del conflitto”. Elon Musk…

Walter Isaacson

Walter Isaacson è tra gli autori di biografie più rispettati e letti non solo negli Stati Uniti. Una decina di anni fa divenne molto famoso in tutto il mondo grazie alla pubblicazione di una biografia su Steve Jobs, il cofondatore di Apple, ritenuta una delle più complete e articolate sul personaggio. All’epoca come oggi, Isaacson aveva diffuso anticipazioni alla stampa per fare pubblicità al libro, come si fa spesso in questi casi, scegliendo alcuni passaggi controversi e che avrebbero sicuramente attirato l’attenzione dei giornali.

 

error: Content is protected !!