Addio a Silvio Berlusconi!
Vita gazette – Si è spento all’età di 86 anni al San Raffaele di Milano l’imprenditore che ha segnato gli ultimi 30 anni della politica del nostro Paese.
Silvio Berlusconi è morto: se ne va a 86 anni il Cavaliere d’Italia. L’ex premier si è spento nella clinica San Raffaele di Milano dove si trovava ricoverato da alcuni giorni per controlli successivi all’altro lungo ricovero iniziato il 5 Aprile scorso e terminato il 19 Maggio.
Protagonista della vita imprenditoriale, politica e sportiva italiana per decenni, Berlusconi era affetto da una forma di leucemia. Nelle prime ore di stamani le sue condizioni avevano visto un improvviso aggravamento, fino all’esito finale. Si è spento oggi, 12 giugno, all’età di 86 anni Silvio Berlusconi. Ha avuto due mogli, Carla Dall’Oglio e Veronica Lario, e due compagne, Francesca Pascale e Marta Fascina. Lascia cinque figli e sedici nipoti.
Imprenditore e presidente del Consiglio per quattro governi, la figura di Berlusconi ha plasmato la politica italiana. Ripercorrere la sua carriera politica significa attraversare la storia del Paese degli ultimi 30 anni: nessun leader ha segnato così profondamente il dibattito pubblico su argomenti che vanno oltre le ideologie politiche e gli schieramenti partitici. Il “personaggio” Berlusconi ha influenzato il costume della società italiana con la sua presenza mediatica, ha cambiato le regole dell’informazione e dell’intrattenimento con il suo impero televisivo, è stato protagonista di successi sportivi internazionali con il suo Milan. E tanto altro. Berlusconi è conosciuto anche con il soprannome “il Cavaliere” per l’onorificenza dell’ordine al merito del lavoro ricevuta nel 1977.
Nel 2018, la rivista Forbes lo ha classificato come il 190° uomo più ricco del mondo nella stessa classifica. Undici anni prima, figurava al 12° posto nella lista delle persone più potenti al mondo, grazie al sua centralità nella scena politica italiana e internazionale. Fondatore e leader di Forza Italia e del Popolo delle Libertà, in totale Berlusconi è stato nominato quattro volte Presidente del Consiglio per nove anni: dal 1994 al 1995, dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2011. Una carriera che fa di lui il terzo presidente del Consiglio più longevo della storia dell’Italia unita, dopo Benito Mussolini e Giovanni Giolitti.
Berlusconi ha sempre mantenuto la leadership del suo partito e, fino al 2018, su tutto il centrodestra, continuando a esercitare una grande influenza diretta o indiretta nella formazione delle coalizioni di governo, anche di quelli a cui Forza Italia non prese parte. Berlusconi è stato una figura controversa che ha diviso l’opinione pubblica e gli analisti politici.
I sostenitori ne hanno sempre evidenziato le capacità di uomo d’affari, il carisma, la politica liberale tesa alla riduzione delle tasse, la capacità di mantenere ottime relazioni sia con gli Stati Uniti che con la Russia. I critici, invece, sovente lo attaccavano su questioni di etica pubblica. Prima ancora degli scandali legati alle sue relazioni con le donne, gli oppositori di Berlusconi lo attaccavano per il conflitto di interessi che scaturiva dalla sua centralità nel panorama politico, imprenditoriale e mediatico. A un certo punto, la sua movimentata vita privata ha prevalso come argomento tra i detrattori. Con la sua uscita di scena, per la politica italiana si apre la discussione su chi erediterà lo spazio politico dei liberali nella coalizione di centrodestra. Spazio che, negli ultimi 30 anni, è stato dominato in modo indiscusso da Silvio Berlusconi.
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