La protesta della tenda degli studenti sta crescendo!
Vita gazette – Gli affitti delle case incontrollati ed eccessivamente in aumento in Italia hanno provocato una rivolta. La protesta del “vivere in tenda per strada invece che in casa”, iniziata con Ilaria, ha cominciato a diffondersi. Perché i costi degli affitti, in generale i costi della vita, sono diventati insopportabili.
Ilaria Lamera è una studentessa di 22 anni, del Politecnico di Milano, che qualche giorno fa si è accampata in piazza Leonardo Da Vinci. Ha montato una tenda, si è portata dietro un sacco a pelo, dei cartelli e i libri per studiare. E da lì tanti studenti in tutta Italia hanno deciso di imitarla, perché il disagio c’è ed è grande.
Si è sviluppato così un campeggio in tutta Italia, un movimento spontaneo che protesta civilmente e che chiede soltanto di potere studiare in pace. Da alcune notti gli studenti universitari si sono accampati fuori dal campus Einaudi di Torino, in lungo Dora Siena, quartiere Vanchiglia, contro il caro affitti che colpisce in particolare i fuori sede.
Chiedono semmai che le istituzioni collaborino per trovare alloggi a basso prezzo e non consenso a buon mercato. Gli studenti fuori sede, sono più di 750.000. Lo stato fornisce circa 39.000 posti letto, solo il 5,2% degli aventi diritto. Quando il Pnrr avrà trovato la sua completa attuazione, ammesso che il miliardo previsto sia speso tutto entro il 2026, saranno realizzati appena altri 70.000 posti letto. Le case sfitte ci sono, gli immobili pubblici inutilizzati pure, possono essere rafforzati i contributi all’affitto e si possono prevedere sgravi fiscali per chi affitta agli studenti.
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