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La torre di Pisa inclinata: un monumento di pizzo

di Alessandro Romano

Iniziato i lavori per la costruzione della torre campanaria della cattedrale di S. Maria, il campanile che diventerà il più famoso del mondo per la sua struttura inclinata il 9 agosto 1173.

Correva l’anno 1172 quando Donna Berta di Bernardo donò sessanta denari d’argento per l’acquisto di alcune pietre per la fondazione di una torre da costruire nei pressi del Duomo di Pisa, appena costruito. Subito iniziarono i lavori di scavo per la fondazione e giovedì 9 agosto 1173 furono posate le prime pietre.

Bona da Pisa, santa che ha vissuto nel Medioevo è che è stata anche una grande viaggiatrice.

La cosiddetta torre pendente di Pisa (chiamata semplicemente torre pendente o torre di Pisa, a Pisa la Torre) è il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta, nella celeberrima piazza del Duomo di cui è il monumento più famoso per via della caratteristica pendenza, simbolo della città e uno dei simboli d’Italia. La torre di Pisa, alta 57 metri, è inclinata di 3,9° verso sud, rispetto all’asse verticale. Nel corso degli anni, l’inclinazione non è sempre stata uguale. È passato quasi un secolo da quando furono poste le fondamenta della Torre Pendente di Pisa, ma la sua inclinazione è ancora oggetto di polemiche.

Per capire perché la Torre Pendente di Pisa, che è tra le strutture simbolo del mondo, è inclinata, riavvolgiamo il film e torniamo indietro di 850 o 849 anni.

I documenti riportano come data di inizio costruzione il 1173 mentre l’iscrizione presente all’ingresso del campanile recita così: 

“AN DNI (M)CLXXIIII CAPANILE HOC FVIT FVDATVS MSE AVG”

(Questo campanile fu fondato nell’anno 1174 nel mese di Agosto)

Quando è stato costruito il campanile, a Pisa era ancora in vigore il calendario pisano secondo il quale fissava nel 25 marzo l’inizio dell’anno. Per cui, per il Calendario Pisano, si era già nel 1174 mentre per quello gregoriano, era ancora il 1173.

 

Il 9 agosto 1173 prendono avvio i lavori per la costruzione della Torre di Pisa; la struttura costituiva il campanile della vicina cattedrale di Santa Maria Assunta ma di fatto era una struttura isolata rispetto alla cattedrale, la cui costruzione era stata completata tra il 1063 e il 1092. Diverse sono l’ipotesi che riguardano la paternità del progetto della Torre di Pisa, secondo alcune il progetto è attribuibile all’architetto pisano Diotisalvi, autore anche del Battistero di San Giovanni realizzato a partire dal 1152 nelle immediate vicinanze, mentre maggiore credito è stato dato nel tempo alla tesi del Vasari che attribuiva il progetto a Bonanno Pisano. Il nome dell’ingegnere che ha progettato il monumento è avvolto nel mistero. L’unica certezza sta nel fatto che, finora, non è stata ritrovata alcuna firma che possa sciogliere il dilemma. 

Il 9 agosto 1173 prendono avvio i lavori per la costruzione della Torre di Pisa. La torre doveva essere un campanile autoportante perfettamente rettilineo, almeno nella pianta originaria di Bonanno Pisano (o chiunque fosse l’Architetto originale, visto che è ancora un mistero…).

A cinque anni dall’inizio della costruzione le cose iniziarono ad andare di traverso. Quando i costruttori raggiunsero la sommità del 3° piano nel 1178, le fondamenta iniziarono a sprofondare da un lato, causando l’inclinazione della massiccia torre perché pende la Torre Pendente di Pisa.

L’instabilità del terreno non era un problema legato alla specifica ubicazione della Torre. In effetti, alcune altre torri di Pisa sono pendenti. Sembra che l’intera città di Pisa sia costruita sullo stesso terreno instabile. Tuttavia, nel 1173 non c’erano precedenti e i costruttori dovettero interrompere i lavori per cercare una soluzione.

Nel frattempo, Pisa era coinvolta in una lunga contesa con la vicina città-stato di Genova ei lavori per la Torre rimasero fermi per circa 100 anni.

Il cantiere riprende nel 1275 sotto la guida di Giovanni di Simone e di Giovanni Pisano i quali aggiungono ai tre anelli altri tre piani cercando di raddrizzare la torre. Dopo ancora molti anni di lavoro, la torre vede il suo completamento nel 1372 con la costruzione della cella campanaria ad opera di Tommaso Pisano.

Nel 1835 l’architetto Alessandro Gherardesca ha effettuato un primo restauro andando ad eliminare il terreno paludoso sostituendolo con una base di marmo. Il risultato non è stato eccezionale tanto da aver incrementato l’inclinazione a 5,1 m misurata con una linea di piombo.

Tale pendenza ha continuato ad aumentare fino agli ultimi anni del ‘900 quando la torre pendeva di addirittura 4,5 gradi. Nel corso dei secoli l’inclinazione della Torre di Pisa ha continuato ad aumentare subendo anche brusche accelerazioni in occasione di interventi realizzati nelle vicinanze; la situazione è stata affrontata in maniera scientifica e coordinata per la prima volta nel 1990 grazie alla costituzione del Comitato internazionale per la Salvaguardia della Torre di Pisa, presieduto dall’ingegnere geotecnico Michele Jamiolkowski. L’analisi condotta dal comitato scientifico ha fatto emergere un doppio rischio di crollo, legato da un lato al superamento dell’inclinazione critica che garantisse l’equilibrio della torre rispetto al ribaltamento e dall’altro all’insorgere di concentrazioni di sollecitazioni nelle strutture murarie della torre, indirettamente legate alla rotazione del piano fondale. Interventi di consolidamento della struttura fuori terra e interventi geotecnici mirati all’inversione dell’inclinazione della torre sono stati messi in atto riportando la situazione sotto controllo e garantendo la riduzione dell’iniziale inclinazione verso sud.

La Torre di Pisa, oltre che un’apprezzabile opera di architettura, è attualmente un esempio mirabile di ingegneria, non solo per le caratteristiche intrinseche della sua costruzione, ma anche e soprattutto per gli interventi di consolidamento che ne hanno garantito la salvaguardia fino ai nostri giorni. Icona di storia e architettura, la Torre di Pisa è un’immagine evocativa di tutto quello che di mirabile è stato realizzato dal genio italiano.

La torre rimane comunque in equilibrio perché la verticale che passa dal suo baricentro si trova nella base della torre stessa.

Perché la torre pende?

Questa è la grande domanda che turisti e non si sono fatti almeno una volta nella vita guardando la torre. La causa dell’inclinazione è da attribuire al cedimento del terreno composto da limo sabbioso. Nell’Ottocento si è tentato di prosciugare l’acqua sottostante ottenendo un effetto contrario perché l’abbassamento verticale della superficie ha provocato l’accentuazione della pendenza. Nel ‘90 si è intervenuti creando una serie di contrappesi e micro gallerie sotterranee in grado di rallentare l’inclinazione. Attualmente il monumento è dotato di sensori in grado di captare ogni minimo movimento. 

La realizzazione della Torre di Pisa richiese due secoli arrivando all’inaugurazione solo nel 1373 e dovendo fronteggiare diverse difficoltà, prevalentemente correlate alla sua principale peculiarità ovvero la forte inclinazione verticale che caratterizza l’intera struttura. Il monumento presenta una struttura particolare composta da due cilindri concentrici uniti da una scala a chiocciola posizionata all’interno della struttura. La struttura della torre presenta pianta circolare con diametro esterno di circa 15.5 m e si estende per un’altezza variabile da 56 a 57 m circa rispetto al piano di campagna, in funzione della rotazione che ha subito nel corso del tempo. L’opera presenta una configurazione architettonica di stile romanico ed è caratterizzata da un basamento con arcate cieche che circodano l’intero perimetro e superiormente da 6 piani di loggette, anche’esse cieche. Chiude la struttura una cella campanaria, realizzata sempre con pianta circolare, che fungeva da posizione di vedetta. All’esterno, i 6 piani a loggetta sono ben visibili. Ogni piano è scandito da colonne che sorreggono archetti a tutto sesto. La torre,  alta circa 56 metri con un peso di 14.700 tonnellate, si trova al centro della città di Pisa ed è collocata nella Piazza dei Miracoli, nome utilizzato da G. D’Annunzio e definitivamente assunto nel ventennio del ‘900, vicino al Duomo. Nel 1987 la torre, insieme a tutto il complesso monumentale della piazza, anch’essi tutti leggermente inclinati, viene proclamata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”.

Da secoli la Torre spinge milioni di persone a visitare Pisa e i suoi splendidi dintorni.

Grazie a Dio, è ancora in piedi!

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