Dopo la Sardegna, la tensione è aumentata in Abruzzo!
“L’Isola della Sardegna creerà un effetto domino?”
L’opinione: di Andira Vitale
I sardi hanno votato per il presidente di sinistra e hanno mostrato il cartellino rosso ai partiti di destra. Questo risultato ha dato il via alla corsa alle elezioni amministrative abruzzesi nei partiti politici a partire da ieri, 10 marzo. Il titolo della gara, dove soffiano tempeste di “ansia”, “speranza” ed “eccitazione”, è lo stesso: “La Sardegna creerà un effetto domino?”
Il fatto che Alessandra Todde, sostenuta dal Partito Democratico (PD), dal Movimento Cinque Stelle (M5S) e da alcune organizzazioni non governative, sia diventata sindaco dell’isola di Sardegna, ha aumentato la tensione. Todde ha sconfitto di poco Paolo Truzzu, il candidato di destra scelto dalla Meloni, ed è diventata la prima donna presidente dell’isola.
Considerando le possibilità di potere, l’abitudine dei partiti di destra al potere sull’isola da anni e il fatto che partiti come Azione e Italia Viva agiscono in modo indipendente, il successo di Alessandra Todde e dell’alleanza di centrosinistra è considerevole…
Nelle alleanze ci si aspettano sia guadagni che perdite. Tuttavia, il Primo Ministro Giorgia Meloni e il suo partito, a differenza dei loro partner della coalizione (FI-Lega), sono figure che hanno continuato a crescere dal giorno in cui è salita al potere e ha guidato senza intoppi la nave della coalizione. Le elezioni sarde hanno sconvolto questa percezione pubblica…
Il suo partito, che continuava a crescere nei sondaggi, ha perso “per mano del popolo” alle elezioni regionali. I partiti di sinistra, che finora non sono stati in grado di prendere una posizione forte contro la coalizione di destra, hanno ottenuto una vittoria regionale cruciale…
“Il vento sta cambiando, anche se qualcuno non ci avrebbe scommesso; una cosa è certa: esiste un’alternativa”, ha detto Elly Schlein, leader del PD…
“È una giornata indimenticabile. I cittadini sardi hanno chiuso la porta a Giorgia Meloni e soci e l’hanno aperta all’alternativa. L’aria è cambiata; i partiti hanno trovato il giusto “terreno di gioco” in Sardegna, aggiungendo che l’alleanza è nata da “fatica e confronto serio”, ha detto Giuseppe Conte, leader del M5S…
“Le elezioni regionali si confermano insormontabili, visto il sistema elettorale a turno unico e la scarsa partecipazione che emargina il voto d’opinione, per le forze e i candidati esterni ai due poli di destra e di sinistra. È una lezione di cui terremo conto. Il tracollo tutto interno della destra è un buon segnale per il Paese e per la Sardegna, che la Lega aveva governato malissimo”. Lo scrive il leader di Action Carlo Calenda su X…
Questo è stato uno dei risultati più importanti delle elezioni. Si è aperta una nuova porta di speranza contro il governo di Giorgia Meloni. I partiti di opposizione si sono rivolti a quella porta con spirito di unità. Pertanto, le elezioni amministrative in Abruzzo che si terranno il 10 marzo sono arrivate alla ribalta ancor prima che i risultati ufficiali della Sardegna fossero annunciati ieri. I partiti politici hanno rivolto le loro dichiarazioni e le loro rotte alla regione est di Roma.
I due partiti (PD-M5S) hanno unito le forze per le elezioni regionali in Abruzzo del 10 marzo. Questa volta, a differenza della Sardegna, anche Azione e Italia Viva sosterranno il candidato di centrosinistra. Il nuovo sindaco della Sardegna, Alessandra Todde, ha annunciato che partirà subito per l’Abruzzo per le elezioni amministrative. Anche lei era in zona oggi.
“Dal 2015 il centrosinistra non ha più strappato una regione alla destra”, ha detto Schlein. “Forse questa strada è quella giusta.”
La competizione vedrà due principali candidati alla presidenza: Marco Marsilio, l’attuale presidente sostenuto da una coalizione di centrodestra e Luciano D’Amico, ex rettore dell’Università di Teramo, alla guida di una coalizione di centrosinistra…
La storia politica di Marsilio inizia molto presto nel movimento sociale italiano fin dalle scuole superiori e prosegue nei movimenti studenteschi universitari. Dal 1996 al 2000 è stato vicepresidente di Azione Giovani, movimento giovanile di Alleanza Nazionale e consigliere comunale a Roma. Nel 2008 è eletto alla Camera dei Deputati con Alleanza Nazionale per poi passare a Fratelli d’Italia nel 2012. In Abruzzo punta alla rielezione con il sostegno di Forza Italia, Lega e altre formazioni civiche.
Come già sperimentato in Sardegna, anche in Abruzzo l’attenzione è rivolta al vasto campo. A sostenere Luciano D’Amico ci sarà una coalizione formata da Pd, Movimento 5 Stelle e diverse liste civiche. D’Amico, abruzzese doc, si è laureato alla Facoltà di Economia e Commercio e ha intrapreso la carriera accademica (e non solo), diventando Rettore dell’Università di Teramo. È stato amministratore dell’Arpa, società che gestisce le linee pubbliche regionali degli autobus in Abruzzo e ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Infine, con il possibile effetto domino della Sardegna, l’Abruzzo è la prima regione guidata dagli IDE e la circoscrizione dove è stata eletta Giorgia Meloni… Continua la corsa testa a testa per vincere le elezioni…
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