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La Casa del Postino riconosciuta come bene culturale

La casa del film Il Postino, dove abitava Pablo Neruda, è salva. La villetta nei pressi della baia di Pollara, a Salina, resa celebre dal film Il Postino con Massimo Troisi, è salva dalla demolizione

Chiunque abbia navigato in barca a vela alle isole Eolie si è fermato almeno una volta nella splendida baia di Pollara, sul versante occidentale dell’isola di Salina. Guardando in alto, sul lato sinistro della baia, si nota una villetta isolata a circa duecento metri dal ciglio della scogliera rossa. Molti skipper professionisti portano i propri clienti a Pollara per raccontare la storia del film e del grande poeta. La casa resa celebre dal film “Il Postino”, ultimo capolavoro di Massimo Troisi, in cui il poeta cileno Pablo Neruda fugge in esilio in seguito al golpe del 1973 di Pinochet, golpe durante il quale, il suo amico Salvador Allende, vedutosi perso, si suicida.

A far partire l’iter giudiziario chiedendo l’intervento del Comune e dei carabinieri era stata una vicina di casa che aveva segnalato un ampliamento non autorizzato della villa durante la fase di ristrutturazione. E İl Comune di Malfa, nel cui territorio si trova la villetta, aveva riscontrato un abuso edilizio e ne aveva ordinato l’abbattimento.Per il proprietario “la casa del Postino rappresenta un patrimonio prezioso da proteggere e conservare, affinché non si perda la sua profonda testimonianza artistica, storica e culturale e questi elementi, uniti alla conservazione originaria della tipica struttura eoliana, la rendono un vero e proprio unicum, simbolo dell’architettura locale, dal momento che la casa, immersa tra ulivi, ibiscus e oleandri, fu costruita secondo i principi dell’architettura eoliana”. Il giudice Nino Caleca sottolinea “l’interesse artistico, paesaggistico e il notevole interesse pubblico visto che è stata scelta per l’ultimo film interpretato da Massimo Troisi che aveva ottenuto 5 candidature agli Oscar nel 1996, di cui una vincente, della casa che è stata già iscritta al Lim – carta dei luoghi dell’identità e della memoria della Regione Siciliana a seguito dell’inserimento nell’anno 2000 delle Isole Eolie nella World  Heritage List”. Nel ricorso è stato stabilito che l’immobile non è abusivo.

 

Arriva il pronunciamento del Consiglio di giustizia amministrativa: il giudice relatore Nino Caleca e il presidente Ermanno de Francisco hanno accolto il ricorso straordinario del proprietario, Giuseppe Cafarella, salvando l’edificio dalla demolizione. Il contenzioso era nato dalla denuncia di una vicina, che segnalava un presunto aumento di cubatura abusivo durante i lavori di ristrutturazione. Abuso sempre contestato dal proprietario dell’immobile, che ha anche chiesto il riconoscimento della villetta, la “Casa del Postino”, come bene culturale e paesaggistico di notevole interesse pubblico. Il giudice ha accolto la richiesta e lo ha riportato nelle motivazioni della sentenza dove si legge che la villetta non può essere demolita per “l’interesse artistico, paesaggistico e il notevole interesse pubblico visto che è stata scelta per l’ultimo film interpretato da Massimo Troisi che aveva ottenuto 5 candidature agli Oscar nel 1996, di cui una vincente”.

È la decisione del giudice relatore del consiglio di giustizia amministrativa Nino Caleca e del presidente Ermanno de Francisco che hanno accolto il ricorso straordinario presentato dal proprietario Giuseppe Cafarella per chiedere la sospensione del provvedimento del Comune di Malfa che aveva dichiarato in parte abusivo l’immobile. Così, la casa del Postino è salva. Gli skipper potranno continuare a dar fonda nella baia di Pollara, raccontando al tramonto le storie di Troisi e di Neruda.

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