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Addio a Ornella Vanoni, icona della musica italiana

La musica italiana perde una voce che sembrava eterna. Ornella Vanoni è morta a 91 anni, nella sua casa di Milano, dopo un malore improvviso.

Il mondo della musica dice addio ad Ornella Vanoni. La cantante, attrice e conduttrice italiana, indimenticabile interprete di capolavori come ‘Senza fine’ e ‘Io ti darò di più’, si è spenta venerdì sera. Aveva 91 anni. Una presenza simbolo della canzone d’autore (come “L’appuntamento”, Senza fine” e “Io ti darò di più”) un’artista capace di attraversare quasi settant’anni di storia senza mai smarrire identità, eleganza e ironia.

Vanoni era una delle interpreti più longeve e amate della musica leggera: attiva dal 1956, oltre cento progetti pubblicati tra album, EP e raccolte, più di 65 milioni di dischi venduti. Un percorso costruito su un timbro inconfondibile, capace di muoversi con naturalezza dalla bossa nova al jazz, dal cantautorato alle “Canzoni della Mala” con cui aveva iniziato.

Aveva calcato per otto volte il palco di Sanremo ed era l’unica donna e la prima artista in assoluto a vincere due Premi Tenco, risultato unico anche per averli ottenuti nella categoria cantautrice.

Le sue parole sulla fine

Negli ultimi anni aveva parlato con lucidità del tempo che passa: “Non ho paura della morte. Capirò quando sarà il momento di andarmene, quando sarò inutile alla vita e la vita sarà inutile a me”, aveva detto in una delle sue interviste più intense. Raccontava la lunga agonia della zia, vissuta fino a 107 anni, come un monito doloroso: “Guardava il soffitto e mormorava: Signore, portami via…”. Riguardo ai suoi piani per il funerale, Venoni ha dichiarato: “La bara dovrebbe essere economica perché voglio essere cremata. Poi buttarmi in mare, magari a Venezia”. Ha anche chiesto che il suo abito fosse Dior.

Giuli: “L’Italia perde artista originale e raffinata”

“Con la scomparsa di Ornella Vanoni l’Italia perde una delle sue artiste più originali e raffinate. Con la sua voce unica, e una capacità interpretativa senza eguali, ha scritto pagine importanti nella storia della canzone, del teatro e dello spettacolo italiano. A nome mio personale e del Ministero della Cultura esprimo cordoglio e vicinanza ai familiari”. Lo dichiara in una nota il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

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