Eredità Valentino: lasciato tutto a una fondazione in Liechtenstein
È stato reso noto che Valentino Garavani, figura leggendaria del mondo della moda, ha lasciato il suo intero patrimonio – del valore di centinaia di milioni di euro – a una fondazione costituita in Liechtenstein. Il patrimonio comprende yacht, ville, opere d’arte e un castello in Francia.
Lo stilista Valentino Garavani, morto il 19 gennaio scorso all’età di 93 anni, ha lasciato l’intero patrimonio alla Fondazione Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti con sede a Vaduz, nel Liechtenstein. La fortuna dello stilista è stimata in centinaia di milioni di euro.
Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, la fondazione è stata designata come unica erede dello stilista, scomparso lo scorso 19 gennaio all’età di 93 anni. Valentino non aveva eredi legittimi e poteva quindi disporre liberamente del 100% dei propri beni.
I beni lasciati in eredità
Alla fondazione di Vaduz risultano già intestati alcuni dei principali beni di Valentino, tra cui la villa sull’Appia composta da 30 stanze, lo yacht di 46 metri TM Blue One e le attività operative della fondazione italiana a lui dedicata.
Nel patrimonio dello stilista rientra anche il cinquecentesco Castello di Wideville, situato nei pressi di Parigi, che dovrebbe essere messo in vendita. Alcune stime diffuse dopo la scomparsa di Valentino indicavano un patrimonio complessivo di circa 1,5 miliardi di euro.
Possibili beneficiari: le persone a lui più vicine
Sebbene i nomi dei beneficiari non siano indicati esplicitamente nei documenti, secondo alcune ricostruzioni tra le persone che potrebbero beneficiare della fondazione figurano il compagno di lunga data di Valentino, Vernon Bruce Hoeksema, il socio in affari e grande amico Giancarlo Giammetti, il nipote Piero Villani e l’amico brasiliano Carlos Souza, insieme alla sua famiglia.
È inoltre previsto che la Valentino-Giammetti Foundation, con sede a Roma, operi d’ora in avanti sotto l’egida della fondazione del Liechtenstein.
Il notaio svizzero
Il 29 marzo 2023 Valentino aveva depositato il proprio testamento presso il notaio svizzero Rolf Schneider a Gstaad. Nel documento era indicata come unica erede la fondazione, della quale fino a oggi si conosceva principalmente l’omonima organizzazione no profit con sede a Roma.
Il testamento è stato depositato in Italia il 21 gennaio, due giorni dopo la morte dello stilista e due giorni prima del funerale. L’esecuzione delle disposizioni testamentarie è iniziata il 15 aprile 2026.
Le difficoltà della casa di moda
Valentino aveva ceduto da tempo la propria casa di moda, che non era più di sua proprietà e che negli ultimi anni aveva attraversato alcune difficoltà.
Nel 1998 la società era stata venduta per circa 500 miliardi di lire al Gruppo Hdp, per poi passare nel 2002 al Gruppo Marzotto per un valore di circa 240 milioni di euro. Nel 2007 si è verificato un ulteriore passaggio di proprietà: la maggioranza dell’azienda è stata acquisita dal fondo di private equity Permira. Nello stesso anno Valentino ha lasciato il ruolo di direttore creativo.
Il susseguirsi dei cambi di proprietà è proseguito negli anni successivi: nel 2021 la maison è entrata nel portafoglio del fondo qatariota Mayhoola for Investments, che nel 2023 ha ceduto il 30% del capitale al gruppo Kering per 1,7 miliardi di euro.
Perché è stato scelto il Liechtenstein?
Il Liechtenstein, scelto da Valentino per la gestione del proprio patrimonio, è da tempo considerato uno dei principali centri europei per la costituzione e l’amministrazione di fondazioni patrimoniali.
Le fondazioni private istituite nel Paese consentono di preservare i patrimoni familiari sotto una gestione unitaria, amministrandoli in modo professionale di generazione in generazione e pianificando la successione nel lungo periodo.
Per questo motivo, molte delle famiglie più ricche del mondo e numerosi individui con patrimoni elevati scelgono di affidare le aziende e i beni personali a una fondazione, anziché trasferirli direttamente a singoli eredi.
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