Elezioni Regionali in Sardegna 2024:
La vittoria di Alessandra Todde
Vita gazette – Alessandra Todde, candidata M5S sostenuta dal Pd e dal centrosinistra, ha vinto le elezioni regionali in Sardegna di domenica 25 febbraio. Truzzu si ferma al 45%. Conte: Campo largo con il PD? No, è campo giusto.
Todde vince sul filo di lana, battuto Truzzu.Todde conferma la vittoria: Orgogliosa, sono la prima presidente donna” Lo spoglio che ha decretato la vittoria di Alessandra Todde e del Campo largo è finito nel cuore della notte. ma per 22 sezioni sul totale di 1844 lo scrutinio verrà completsto dagli uffici dei tribiunali. Questi i voti riportati dai candidati presidente, sulla base dei dati caricati dai Comuni della Sardegna nel sistema SIER, il Sistema informativo elettorale regionale.
Tremila voti in più dello sfidante Paolo Truzzu (centrodestra): così Alessandra Todde (centrosinistra) vince le elezioni regionali e diventa la prima governatrice della Sardegna. L’elezione del sindaco svoltasi ieri in Sardegna è sfociata in un testa a testa tra centrodestra e centrosinistra.
L’affluenza definitiva registrata a chiusura seggi è stata del 52,4% (758.252 votanti su 1.447.753 elettori), in calo dell’1,3% rispetto alle regionali di cinque anni fa (53,7%).
Alessandra Todde 330.619 (45,4 %) – (Pd-M5S)
Paolo Truzzu 327.695 (45 %) – (Fdi-FI-Lega)
Renato Soru 63.021 (8,7 %) – (Azione-Europe-IV)
Lucia Chessa 7.147 (1 %) – (lista civica)
Il successo ottenuto dall’agire insieme sembra aver gettato le basi dell’alleanza tra Pd e M5S, che prevede la strategia di vincere agendo insieme nelle prossime tornate elettorali del 2024. I voti ottenuti dai partiti e dai candidati esterni alle due alleanze hanno trasmesso al popolo italiano il messaggio: “unendosi si può vincere”. La Lega crolla e Forza Italia la sorpassa.
Alessandra Todde: “Dopo 75 anni rotto il tetto di cristallo”
“Sono la prima donna presidente, sono contenta di essere al fianco di Conte e Schlein, la coalizione ha investito su questo risultato. Dopo 75 anni rotto il tetto di cristallo. La Sardegna ha risposto ai manganelli con le matite. Andrò anche in Abruzzo. Pd e M5S sono stati generosi con me e io andrò a fare campagna elettorale per loro. Per liuscire a creare un progetto solido che possa convincere l’elettorato l’alleanza tra pd e M5S è l’unica strada”.
Nel suo passato Alessandra Todde vanta gli incarichi come sottosegretaria di Stato al ministero dello Sviluppo economico dal 16 settembre 2019 al 13 febbraio 2021 nel Governo Conte II e come vice-ministra allo Sviluppo economico dal 1º marzo 2021 al 22 ottobre 2022 nel Governo Draghi.
Conte: “L’aria è cambiata”
Giuseppe Conte, leader del M5S “La Sardegna ha scelto la nostra Alessandra Todde. E’ la prima Presidente di Regione del M5S, la prima donna alla guida della Sardegna. E’ una giornata indimenticabile. I cittadini sardi hanno chiuso la porta a Giorgia Meloni e soci e l’hanno aperta all’alternativa. L’aria è cambiata”. Così su Istagram il leader del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte. “Non si vince sempre con l’arroganza senza neppure confrontarsi con i cittadini, senza neppure fermarsi ad ascoltare i loro problemi. Abbiamo vinto ascoltando il grido di dolore dei territori, offrendo soluzioni contro una sanità disastrata dal centrodestra. Abbiamo vinto con la forza e la competenza di Alessandra, con le proposte serie e credibili, con un ‘campo giusto’ con le altre forze politiche. Non servono ammucchiate, campi larghissimi e minati”, aggiunge il leader del M5S. “Alessandra siamo certi che ora cambierai tutto con serietà, cuore e coraggio. Forza!”, conclude.
Elly Schlein: “Una cosa è certa: l’alternativa c’è”
Elly Schlein, segretaria del Pd “Erano sicuri di vincere, son venuti qui a Cagliari in pompa magna, con premier e vicepremier, e la Sardegna ha risposto. Ha perso Paolo Truzzu, ha perso Giorgia Meloni che l’ha imposto con una forzatura, e ha perso pure Matteo Salvini”. Lo scrive su Facebook la segretaria Pd Elly Schlein. “Era dal 2015 che non si vinceva una regione in cui governa la destra. Fra due settimane possiamo vincere anche in Abruzzo con Luciano d’Amico – aggiunge – Una cosa è certa: l’alternativa c’è. Come Segretaria, a un anno esatto dalle primarie, non potevo sperare in una ragione più bella per festeggiare! Dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta e che essere testardamente unitari porta i suoi frutti. Lo saremo anche in vista di altre sfide ugualmente importanti, perché oggi abbiamo dimostrato che la destra si può battere! Forza Sardegna e forza Alessandra!”.
Carlo Calenda: “È una lezione di cui terremo conto”
Carlo Calenda, “Le elezioni regionali si confermano insormontabili, dato il sistema elettorale ad un turno secco e la scarsa partecipazione che marginalizza il voto d’opinione, per le forze e i candidati che stanno fuori dai due poli di destra e di sinistra. È una lezione di cui terremo conto. Il crollo tutto interno della destra è un buon segnale per il paese e per la Sardegna che, la Lega, aveva pessimamente governato”. Lo scrive su X il leader di Azione Carlo Calenda.
Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini
Salvini: “Il popolo che vota ha sempre ragione”
Quella della coalizione in Sardegna “rimane una sconfitta sulla quale ragioneremo insieme per valutare i possibili errori commessi”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini a commento dell’esito delle elezioni in Sardegna.
Matteo Salvini Il leader della Lega, “Quando si vince si vince tutti insieme, quando si perde si perde tutti insieme. Ogni tanto cadere può servire a fare anche un esame di quello che puoi fare di più e meglio. Ha vinto la candidata del Movimento 5 Stelle. In democrazia è giusto così. Dopo cinque vittorie consecutive una sconfitta ci può stare. Quando il popolo vota ha sempre ragione”.
Manlio Messina (FdI):
Il vicecapogruppo dei deputati di Fratelli d’Italia, Manlio Messina, “Non è una sconfitta della Meloni”.
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