Amadeus:
“Sanremo è simbolo di pace e libertà, non di odio”
Amadeus: “Sanremo è simbolo di pace e libertà, non di odio”
Vita gazette – Amadeus ha sottolineato che al Festival di Sanremo non è mai stato espresso incitamento all’odio e ha affermato: “Sono stati espressi valori universali come la pace e la libertà”.
Amadeus, ospite di Porta a Porta. Nel programma di Bruno, Amadeus ha risposto alle accuse dell’ambasciatore italiano israeliano riguardo al festival di Sanremo, dicendo che “a Sanremo hanno usato discorsi di incitamento all’odio”.
“A Sanremo mai promosso odio”
“Il festival di Sanremo non ha mai promosso odio, ha sempre parlato di inclusione, di libertà. E i cantanti che sono saliti sul palco hanno chiesto la fine della guerra, hanno chiesto la pace”,
“C’è la guerra che va fermata”
“La guerra da qualsiasi parte è da condannare, non c’è una guerra da un lato o dall’altro. C’è la guerra che va fermata, qualsiasi guerra al mondo va fermata”.
“noi portiamo esattamente l’opposto”
“Mai mi sarei sognato, ma neanche i cantanti, di portare odio. Anzi noi portiamo esattamente l’opposto. I ragazzi che vengono in gara fanno messaggi e appelli di pace, di libertà, di libertà di idee, di pensiero, di uguaglianza di pelle, di valori. Mi sento di dire che nella storia di Sanremo, senza sembrare presuntuoso, in questi anni c’è stato un grande senso di inclusione che va assolutamente rispettato e mai cambiato, sennò torniamo indietro”.
Alon Bar, ambasciatore di Israele in Italia: “Il festival è stato sfruttato per “diffondere odio e provocazione”.
Alon Bar, ambasciatore di Israele in Italia, ha affermato che il festival è stato sfruttato per “diffondere odio e provocazione in modo superficiale e irresponsabile” dopo l’appello di Ghali.
Roberto Sergio, amministratore delegato dell’emittente statale Rai, che trasmette il festival, ha espresso solidarietà “al popolo di Israele e alla comunità ebraica”. Secondo lui i programmi della rete “raccontano ogni giorno la tragedia degli ostaggi nelle mani di Hamas” e continueranno a farlo ricordando il “massacro” del 7 ottobre.
Ghali: “La gente ha paura di dire basta alla guerra, basta al genocidio”
Interrogato sulla reazione di Bar, Ghali ha dichiarato al talk show Rai Domenica In: “Parlo di questi temi da quando ero bambino, non dal 7 ottobre. Il fatto che l’ambasciatore parli così non va bene. La politica del terrore continua e la gente ha paura di dire basta alla guerra, basta al genocidio; viviamo in un momento in cui le persone sentono di perdere qualcosa se dicono Viva la pace”.
Che messaggio hanno dato al festival?
Primo giorno di festival, Dargen D’Amico lancia un appello per il cessate il fuoco a Gaza: “La storia e Dio e non accettano la scena muta”
“Il nostro silenzio è corresponsabilità”
Dargen D’Amico: “Dedico questo pezzo a mia cugina Marta, che ora studia a Malta. Non tutti i bambini hanno questa fortuna nel Mediterraneo, ci sono bambini sotto le bombe, senza cibo e acqua. Il nostro silenzio è corresponsabilità. Cessate il fuoco, la storia e Dio non accettano la scena muta”. È questo l’appello lanciato sul palco dell’Ariston da Dargen D’Amico. Al termine della sua esibizione con il brano “Onda Alta” in gara al Festival di Sanremo, il rapper, cantautore e produttore ha voluto dedicare un pensiero alle vittime della guerra tra Israele e Hamas. Nella sua canzone, tra l’altro, parla proprio del dramma dei migranti e di tutte quelle persone che ogni giorno rischiano la vita mettendosi in viaggio alla ricerca di un futuro migliore.
Eros Ramazzotto: “basta sangue, basta guerre. Pace!”
Dopo Dargen D’Amico lancia un appello per il cessate il fuoco a Gaza, Eros Ramazzotto ha detto: Lancia un appello per il cessate il fuoco a Gaza. “Ci sono quasi 500 milioni di bambini che vivono in zone di conflitto, altri milioni che non vedranno mai la terra promessa: basta sangue, basta guerre. Pace! I nostri pensieri forever”.
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