Addio a Papa Francesco:
Funerali in programma sabato alle 10
È stato annunciato il calendario delle ceremonie di Papa Francesco, scomparso a causa di una malattia cardiovascolare e di un ictus. Funerali in programma sabato alle 10, sul sagrato della basilica vaticana. Il Consiglio dei ministri ha dichiarato 5 giorni di lutto nazionale.
La salma resterà a Santa Marta fino a mercoledì, quando verrà spostata a San Pietro. Il mondo e l’Italia piangono la morte di Papa Francesco. Come molti paesi, anche l’Italia ha dichiarato cinque giorni di lutto nazionale. Bergoglio aveva 88 anni ed è stato eletto al Pontificato, dopo la rinuncia di Benedetto XVI, a marzo del 2013. La salma resterà a Santa Marta, fino a mercoledì, quando verrà spostata a San Pietro. Funerali in programma sabato alle 10, sul sagrato della basilica vaticana. Attesi molti leader del mondo: tra loro anche Trump e Macron. Il feretro sarà poi portato nella basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione.
Causa della morte del Papa
Il decesso dovuto a un ictus e un collasso cardiocircolatorio. Il Vaticano ha reso note le cause della morte e le volontà testamentarie di Papa Francesco, deceduto ieri mattina all’età di 88 anni. Lo ha reso noto il Direttore dell’Unità di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, Prof. Andrea Arcangeli. Secondo quanto si legge nel verbale di morte, firmato da Andrea Arcangeli, il Papa è deceduto ieri mattina alle 07:35 ora locale nel suo appartamento nella Foresteria Santa Marta in Vaticano. Secondo quanto riportato, la morte di Papa Francesco sarebbe stata causata da un ictus, un coma e un’insufficienza cardiaca irreversibile. Oltre a ciò, è stato affermato che il Papa soffriva di malattie pregresse, quali insufficienza respiratoria acuta, polmonite polimicrobica bilaterale, ipertensione e diabete, che accompagnavano la condizione in questione.
I funerali di Papa Francesco
La salma di Papa Francesco intanto è nella Cappella di Santa Marta, dove resterà fino a mercoledì 23 aprile, giorno in cui verrà traslata a San Pietro. Sarà poi esposta, fino a venerdì sera, alla devozione della folla di fedeli. Il pontefice, deposto in una semplice bara in legno con un rosario tra le mani, indossa la casula rossa, il pallio e la mitra bianca. La traslazione a San Pietro (alle ore 9.00 di mercoledì) sarà preceduta da un momento di preghiera presieduto dal cardinale camerlengo Kevin Joseph Farrell, poi la bara attraverserà Piazza Santa Marta e Piazza dei Protomartiri Romani, entrando a San Pietro attraverso la porta centrale. Qui, presso l’altare della Confessione, si terrà la Liturgia della Parola prima dell’apertura ufficiale delle visite. I funerali di Papa Francesco si terranno sabato alle 10, sul sagrato della basilica di San Pietro. La liturgia sarà presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re. Attesi moltissimi leader del mondo. Tra loro, Trump, il presidente francese Macron e il numero uno ucraino Zelensky. Dopo i funerali, il feretro di Papa Francesco sarà portato nella Basilica di San Pietro e da lì nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione.
La volontà del Papa
Anche il Vaticano ha condiviso la volontà di Papa Francesco. Nel testamento del Papa era scritto che desiderava essere sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, dove si recava a pregare in privato prima e dopo ciascuno dei suoi viaggi all’estero. Papa Francesco ha dichiarato di volere che la sua tomba fosse interrata, semplice e senza alcuna decorazione particolare, con solo la parola “Franciscus” scritta su di essa.
Papa Francesco l’aveva annunciato in diverse occasioni: per il suo funerale voleva una cerimonia più snella di quelle che si sono viste con i Papi nel passato, «con dignità ma come ogni cristiano», diceva. Poi lo ha scritto nel testamento: “Chiedo che le mie spoglie mortali riposino aspettando il giorno della risurrezione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Chiedo che la mia tomba sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della suddetta Basilica Papale, ha scritto Begoglio. E ancora: “Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus”.
A Santa Marta davanti al Papa, l’emozione dei fedeli
Il feretro in legno marrone con venature, spoglio, geometrico, senza decorazioni, posto davanti all’altare e un po’ inclinato per permettere la visione dei fedeli. Il Papa con la casula rossa e la mitra dorata, un rosario scuro intrecciato alle dita. Intorno un cordone rosso e ai piedi della bara alcuni omaggi floreali lasciati dai visitatori. Sullo sfondo piantonano due guardie svizzere che impugnano le alabarde. Una delle due è nera a riprova della ‘pluralità’ che ormai caratterizza la società elvetica, e di riflesso anche la guardia pontificia: un aspetto che di certo non dispiacerebbe a papa Francesco. Nella camera ardente allestita nella cappella al piano terra di Casa Santa Marta, quella dove il Pontefice scomparso ha celebrato tante messe, sfilano stamane i visitatori, in particolare i dipendenti vaticani con le famiglie. Poi ci sono anche prelati, suore, dirigenti di istituzioni collegate col Vaticano.
Papa: testo inedito, la morte non è fine, ma nuovo inizio
“La morte non è la fine di tutto, ma l’inizio di qualcosa. E’ un nuovo inizio, come evidenzia saggiamente il titolo, perche’ la vita eterna, che chi ama già sperimenta sulla terra dentro le occupazioni di ogni giorno, è iniziare qualcosa che non finirà. Ed è proprio per questo motivo che è un inizio ‘nuovo’, perche’ vivremo qualcosa che mai abbiamo vissuto pienamente: l’eternita’”. Così Papa Francesco in un testo inedito che esce giovedi’ come prefazione al libro del cardinale Angelo Scola “Nell’attesa di un nuovo inizio. Riflessioni sulla vecchiaia” (Libreria Editrice Vaticana).
Ultimo saluto al Papa
Come tutti gli altri, ho trascorso 12 anni a casa del Papa. Il clima è soleggiato e invitante. Mi sono messo in fila. Abbiamo cominciato ad entrare in gruppo. Lentamente giungemmo alla cappella dove era stata deposta la bara del Papa. Persone che piangono, persone che pregano, persone che dicono “era mio padre” e voci di bambini. Questa volta, coloro che sono seduti o inginocchiati tra i banchi pregano per il Papa. Si respira un clima di intensa tristezza, di grande partecipazione e ansia, sotto la costante sorveglianza delle guardie che coordinano l’afflusso e indicano le direzioni da seguire. Qualcuno si emoziona. Qualcuno prova l’emozione e deve lasciarla andare. Al termine della visita, tutti rimangono in piedi davanti alla bara per qualche minuto e danno silenziosamente l’ultimo saluto al Papa. Una separazione che porta al riconoscimento di una personalità conosciuta così da vicino da anni non può che portare dolore. Domani mattina alle ore 9:00 il corteo funebre attraverserà Piazza Santa Marta e Piazza dei Protomartiri Romani fino alla Basilica di San Pietro, quindi attraverserà l’Arco delle Campane fino a Piazza San Pietro ed entrerà nella Basilica attraverso la porta centrale. Dopo la Divina Liturgia celebrata dal Cardinale Camerlengo Kevin Farrell, inizieranno le visite pubbliche ai fedeli.
Le prime foto della salma di papa Francesco, deposto nella bara nella cappella di Santa Marta. Ha un rosario tra le mani. Come atteso, è vestito con la casula rossa, il pallio e in testa la mitra bianca.
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