Comunali,
centrosinistra vince al primo turno a Genova e Ravenna
Il centrosinistra italiano ha ottenuto la vittoria nelle città di Genova e Ravenna al primo turno delle elezioni amministrative, mentre Taranto e Matera, nel sud, si preparano al ballottaggio a giugno. Stabile l’affluenza nei 117 comuni al voto: al 56,29%, rispetto al 56,32% della tornata precedente.
Ci sono i primi verdetti delle elezioni Comunali 2025: Il centrosinistra italiano ha ottenuto la vittoria a Genova e Ravenna al primo turno delle elezioni amministrative, mentre Taranto e Matera, nel sud, si preparano al ballottaggio a giugno.
Silvia Salis è stata eletta sindaco di Genova lunedì sera con oltre il 52% dei voti, ponendo fine agli otto anni di governo del capoluogo ligure da parte del centrodestra. La trentanovenne ex lanciatrice di martello e vicepresidente vicaria del CONI era sostenuta dalla coalizione di centrosinistra che comprende il Partito Democratico (PD), l’Alleanza dei Verdi e della Sinistra (AVS) e il Movimento 5 Stelle (M5S). Salis succede a Pietro Piciocchi, attuale sindaco ad interim dopo l’elezione dell’ex sindaco di centrodestra Marco Bucci a presidente della Regione Liguria lo scorso ottobre.
Alessandro Barattoni, sostenuto anche dalla coalizione di centro-sinistra, è stato eletto sindaco di Ravenna con il 58% dei voti, in una sonora sconfitta per il centro-destra, il cui sostegno era diviso tra due candidati. Barattoni, 42 anni, succede a Michele de Pascale, eletto governatore dell’Emilia-Romagna lo scorso novembre.
Anche a Taranto il centrosinistra è in vantaggio, con l’ex presidente del consiglio comunale Piero Bitetti che ha ottenuto circa il 37% dei voti al primo turno. Bitetti affronterà il candidato del centrodestra Francesco Tacente, che ha ottenuto oltre il 27%, al ballottaggio previsto per l’8 e il 9 giugno. Anche Matera andrà al ballottaggio, con il candidato del centrosinistra Roberto Cifarelli in vantaggio con il 42% contro il 38% di Antonio Nicoletti per il centrodestra.
Schlein: “Uniti si vince”
Le elezioni amministrative sorridono al centrosinistra. A Genova trionfa Silvia Salis (al 53,5 per cento, con la metà delle schede scrutinate), appoggiata da una coalizione larghissima che va da Avs a italia Viva, e riconquista la città dopo gli otto anni di governo del centrodestra con Marco Bucci, eletto in Regione lo scorso novembre. Niente da fare per lo sfidante Pietro Piciocchi, che ha riconosciuto la sconfitta e ha chiamato Salis per congratularsi. “Genova e questa campagna elettorale hanno dimostrato che la destra è legittimata solo quando il campo progressista non è unito. Se il campo progressista è unito, la destra perde l’unico argomento che ha, che sono le differenze della coalizione progressista – è stato il primo commento della neosindaca di Genova -. Non abbiamo l’arroganza di dare lezioni a nessuno, ma piuttosto una riflessione: il campo progressista unito non può avere paura di nessuna elezione, nazionale o locale”.
Condividi: