Vita Gazette

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L’Italia invia armi all’Ucraina anche nel 2023

Vita gazette – Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto decreto Nato, per prorogare fino al 31 dicembre 2023. Mosca accusa Usa e Alleanza Atlantica di essere coinvolti nel conflitto, “fornendo armi e addestrando militari sul territorio di Regno Unito, Germania, Italia”.

L’Italia prosegue con l’invio di armi all’Ucraina. Mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari saranno forniti a Kiev, anche in tutto il 2023. Dopo il via libera della Camera, il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto decreto Nato, per prorogare “fino al 31 dicembre 2023” e “previo atto di indirizzo delle Camere”, il provvedimento. A breve potrebbe arrivare sul tavolo del governo il sesto decreto aiuti all’Ucraina. L’ipotesi più accreditata è quella dei sistemi “Aspide”.

Comincia quindi a prendere forma il sesto pacchetto di aiuti, che sarà contenuto in un nuovo decreto comunque non ancora sul tavolo. Il provvedimento, come ha più volte ribadito il ministro della Difesa, Guido Crosetto, passerebbe in ogni caso per il Parlamento.

Conte: “Il governo ci metta la faccia”

L’ex premier Giuseppe Conte: “Se il governo vuole perorare una linea guerrafondaia armi a oltranza e zero negoziati venga in Aula a dirlo, a metterci la faccia davanti agli italiani e a far votare il Parlamento. L’Italia sulla crisi ucraina svolga un vero ruolo da protagonista promuovendo una conferenza di pace. Non possiamo continuare a pensare a una illusoria disfatta della Russia”, ha commentato il leader del Movimento Giuseppe Conte. Secondo Conte, dovrebbe tenersi sotto l’egida nelle Nazioni unite con il coinvolgimento della Santa Sede che segni un nuovo protagonismo finalmente dell’Unione europea.

Russia

Russia accusa Usa e Alleanza Atlantica di essere coinvolti nel conflitto, “fornendo armi e addestrando militari sul territorio di Regno Unito, Germania, Italia” Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, che annovera anche l’Italia tra i Paesi in cui avviene l’addestramento militare degli ucraini, accusando Nato e Usa di partecipare direttamente al conflitto. Per Lavrov, le esercitazioni vengono effettuate sul territorio di “Regno Unito, Germania, Italia e altri Paesi della Nato. Oltre all’addestramento sul loro territorio centinaia di istruttori occidentali lavorano direttamente sul terreno, mostrando agli ucraini come sparare con le armi fornite”. Ma le esercitazioni avverrebbero invece nelle zone Nato in Europa, nei territori di confine con l’Ucraina. La Difesa italiana ha però smentito precisando di “non aver compiuto alcun addestramento in Italia” in favore dei militari ucraini sul territorio nazionale e di aver inviato ad oggi “solo quattro membri delle Forze armate in Germania nell’ambito del gruppo europeo addestramento, che, in questo momento, stanno pianificando i possibili cicli addestrativi da svolgersi in futuro”.

Eumam

Solo due settimane fa infatti il Consiglio Ue aveva lanciato la missione di assistenza militare dell’Unione, “Eumam”, per sostenere e fornire addestramento a un massimo di 15mila membri delle forze armate ucraine.

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