Il dipinto con la faccia di Meloni in una chiesa è stato cancellato
Il dipinto della vittoria alata con la faccia di Giorgia Meloni nella basilica di San Lorenzo in Lucina, nel centro storico di Roma, è stato cancellato. Il restauratore cancella il volto dell’angelo Meloni: “Me l’ha detto il Vaticano, sì era la premier”
Il volto dell’angelo Meloni non è più visibile nell’affresco della cappella del Crocifisso nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, a Roma. Dopo giorni di smentite, il restauratore ammette che il volto comparso in un affresco della chiesa romana era quello della presidente del Consiglio. L’intervento della Curia e della Soprintendenza ha portato alla cancellazione dell’immagine. Bruno Valentinetti, l’uomo che si era occupato del restauro e che aveva dipinto il volto, secondo cui sarebbe stato il Vaticano a chiedergli di intervenire per cancellare la faccia di Meloni: «Ieri sera l’ho cancellato. A me non interessa, continuo a dire che non era la premier, ma la curia ha voluto così e io l’ho cancellato».
La rimozione del viso dal dipinto è stata confermata anche dal parroco di San Lorenzo in Lucina Daniele Micheletti: «Ho sempre detto che se fosse stato divisivo lo avremmo fatto. E poi c’era una processione di persone che venivano per vederlo non per ascoltare la messa o pregare… non era possibile».
La Soprintendenza speciale di Roma, su indicazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli, si è immediatamente attivata avviando ricerche d’archivio per individuare documentazione fotografica o disegni progettuali relativi al dipinto originale della cappella del Crocifisso, realizzato nel 2000. Le verifiche sono finalizzate a consentire un confronto tra l’opera originaria e l’attuale decorazione, frutto dell’intervento di ripristino concluso nel 2025.
Nella comunicazione inviata alla Soprintendenza prima dell’avvio dei lavori, era stato specificato che l’iconografia e lo stile decorativo sarebbero rimasti invariati. Secondo quanto emerso, tale indicazione non è stata rispettata. Dopo la diffusione della notizia, il cardinale Baldo Reina ha ribadito in una nota che le immagini dell’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o di strumentalizzazioni, in quanto destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica. Da questa presa di posizione è scaturito l’intervento diretto della Curia.
Successivi colloqui, telefonate e riunioni tra la Soprintendenza, il Fondo edifici di culto, proprietario dell’immobile, l’Ufficio per l’edilizia di culto del Vicariato di Roma e il parroco di San Lorenzo in Lucina, monsignor Daniele Micheletti, hanno portato alla decisione di cancellare il volto dal dipinto. Il parroco ha riferito che la scelta è stata presa dopo un confronto con il cardinale Reina, chiarendo che, pur non sussistendo impedimenti normativi alla permanenza dell’immagine anche per un lungo periodo, l’intervento aveva generato divisioni all’interno della comunità ecclesiale.
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