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Papa Francesco celebra la Messa della “Domenica delle Palme”

Vita gazette – Il Papa, dimesso ieri dall’ospedale, ha celebrato oggi la Messa della Domenica delle Palme.

A poche ore dall’auscita dall’ospedale Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato per tre giorni, Papa Francesco ha celebrato la messa della Domenica delle Palme. Il pontefice è arrivato in papamobile nei pressi dell’obelisco, al centro della piazza, per il rito della benedizione dei rami d’ulivo.

Papa Francesco, ancora convalescente dopo il ricovero, ha indossato il suo cappotto bianco, sopra il quale gli è stata collocata la stola rossa per la liturgia della benedizione. La voce è apparsa un po’ debole. Bergoglio ha benedetto con l’acqua di un aspersorio i presenti – laici e prelati – che tenevano in mano rami di olivo (provenienti dall’Umbria) e di palma (portati dal Cammino Neocatecumenale)

Al termine della benedizione, Bergoglio è risalito sulla jeep bianca e con una palma intrecciata in mano ha raggiunto l’altare da dove ha celebrato la messa.

Nel cristianesimo, la Domenica delle Palme è la domenica prima di Pasqua. Il significato di questo giorno deriva dall’ingresso trionfante di Gesù Cristo nella città di Gerusalemme la domenica prima della sua morte. Sentendo dell’arrivo di Gesù in città, la gente si radunò per salutarlo. Ha allineato il suo percorso con foglie di palma, rami fioriti e tessuti. Alcuni si tolsero i mantelli e li deposero a terra. Riconoscendolo come loro Re, hanno tributato lodi come “Benedetto sia il Re che viene nel nome del Signore” e “Osanna al Figlio di Davide”.

Prima di entrare a Gerusalemme per l’ultima volta, Gesù chiese a due dei suoi discepoli di portargli un puledro d’asino, noto anche come puledro. In adempimento della profezia dell’Antico Testamento, Gesù entrò a Gerusalemme cavalcando il puledro.

Molte persone vennero a salutare Gesù e coprirono il Suo cammino con foglie di palma, rami fioriti e stoffe. Riconoscendolo come loro Re, gridarono lodi come “Benedetto sia il Re che viene nel nome del Signore” e “Osanna al Figlio di Davide”.

Notato che dai tempi dell’Antico Testamento, l’ondeggiamento dei rami di palma accompagnava il canto di “Salva ora, ti supplico, o Signore”

Celebrano l’anniversario cattolici, ortodossi e alcune Chiese protestanti. L’attuale calendario liturgico della liturgia romana è chiamato anche domenica De Passione Domini (della passione del Signore). Tuttavia, prima della riforma liturgica, la domenica prima delle Palme era chiamata domenica di passione, e quest’ultima era chiamata “la seconda domenica di passione”.

Una settimana dopo la Domenica delle Palme è la Domenica di Pasqua. “A Pasqua la gente canta l’alleluia. Alleluia significa ‘lodate il Signore Geova’”, ha detto l’anziano Gong, citando il Bible Dictionary, “Alleluia”.

Una settimana dopo la Domenica delle Palme è la Domenica di Pasqua. “A Pasqua la gente canta l’alleluia. Alleluia significa ‘lodate il Signore Geova’”, ha detto l’anziano Gong, citando il Bible Dictionary, “Alleluia”.

Nel calendario liturgico cattolici, con la Domenica delle Palme ha inizio la Settimana santa ma non temina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell’ora nona del giovedi santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al sacro triduo pasquale.

In ricordo dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, la liturgia della Domenica delle palme si svolge iniziando da un luogo al di fuori della chiesa dove si radunano i fedeli e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli, quindi si dà inizio alla processino fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della messa con la lunga lettura del Passio, ossia del racconto della Passione di Gesu tratta dai Vangeli di Marco, Luca e Matteo a seconda dell’anno liturgico; prima della riforma liturgica si leggeva sempre il testo di Matteo. Il racconto della Passione viene letto da tre persone che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), del cronista e del popolo (compresi alcuni personaggi).

In questa domenica il sacerdote, al contrario di tutte le altre di quaresima (tranne la quarta in cui può indossare paramenti rosa) è vestito di rosso.

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