Tredici minuti di applausi per il Boris Godunov alla Scala:
Mattarella : “La cultura russa non si cancella”
Vita gazette – La serata di apertura della stagione della Scala ha mostrato ancora una volta al mondo intero l’immortalità dell’arte, della cultura e degli artisti. Nella prima rappresentazione della stagione operistica è stato messo in scena “Boris Godunov” composto dal compositore russo Modest Mussorgsky. Il presidente Sergio Mattarella: “La cultura russa non si cancella”.
Si tratta di “Un’opera di un fascino irresistibile, coinvolgente al massimo” per il presidente Mattarella, che ha assistito all’opera dal Palco Reale con la figlia Laura, il premier Giorgia Meloni e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il governatore Attilio Fontana e il sindaco Beppe Sala. Folta la platea di politici con i ministri della cultura Gennaro Sangiuliano, delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, della Ricerca e Università Anna Maria Bernini e per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati. Per Mattarella “la grande cultura russa è parte integrante della cultura europea, la responsabilitaàdella guerra va attribuita al governo di quel Paese non certo al popolo russo o alla sua cultura.
13 minuti di applausi
Il Boris Godunov di Modest Musorgskij, diretto dal Maestro Riccardo Chailly con la regia di Kasper Holten, che ha inaugurato la stagione del Teatro alla Scala di Milano ha vinto la sua scommessa, riscuotendo 13 minuti di applausi. Con un’ovazione per Ildar Abdrazakov, l’affascinante basso, al suo settimo 7 dicembre e una per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che al suo ingresso in sala è stato salutato con grande calore dal pubblico, con una standing ovation e 4 minuti di applausi.
Protesta contro l’arte, l’artista e la cultura!
Anche l’apertura della stagione della Scala ha provocato proteste davanti allo storico teatro lirico. Mentre un gruppo di ucraini si opponeva alla preferenza della Scala per un pezzo dell’opera russa per l’apertura della stagione, alzavano striscioni contro la guerra e contro la Russia.
E gli attivisti ambientalisti di Ultima Generazione stavolta imbrattano di vernice colorata il Teatro alla Scala, nel giorno della Prima. L’azione di protesta intorno alle 7.45: portati in Questura cinque ventenni.
Presidente Mattarella: “La grande cultura russa è parte integrante della cultura europea”
Il presidente Mattarella, al suo arrivo all’opera, ha toccato le critiche all’apertura della stagione della Scala con un pezzo russo, dicendo: “La grande cultura russa è parte integrante della cultura europea. Questa è una questione irreversibile. La responsabilità del la guerra non dipende dal popolo o dalla cultura russa, ma dal governo di quel paese. disse.
Il premier Meloni: “Non abbiamo problemi con il popolo russo, la storia e la cultura”
Il premier Meloni ha anche detto: “Conoscete la mia posizione sul conflitto in Ucraina, ma penso che la cultura sia un’altra cosa e non dovremmo commettere l’errore di mescolare questioni diverse. Non abbiamo problemi con il popolo russo, con la storia russa , il nostro problema sono le preferenze di chi decide di invadere una nazione politicamente sovrana. E’ giusto tenere separate queste due questioni”.
Il ministro della Cultura: “l’arte vada sempre distinta dalla politica”
Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha fatto un paragone con Dostoevskij: “Credo che l’arte vada sempre distinta dalla politica altrimenti non dovremmo più leggerlo”.
Ursula von der Leyen: “Dobbiamo onorare la cultura”
“Dobbiamo onorare la cultura” ha sottolinea la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ospite d’onore della serata.
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