Elezioni regionali Lazio e Lombardia:
Meloni: “Governo più forte
Vita gazette – Regionali, Lombardia e Lazio al centrodestra: vincono Fontana e Rocca con oltre il 50% dei voti. Il centrodestra e Giorgia Meloni esultano per i risultati degli exit-poll delle elezioni regionali in Lazio e Lombardia. “Governo più forte”. Il dato di partecipazione al voto complessivo è così basso…
Il voto regionale in Lazio e Lombardia ha premiato il centrodestra a guida Fratelli d’Italia. Attilio Fontana (Centrodestra-Lombardia) 54.67%, Francesco Rocca (Centrodestra-Lazio) 53.88% e presidenti.
È una scelta di cui vanno considerate le conseguenze. In primo luogo perché le elezioni regionali sono un voto più politico e meno amministrativo rispetto alle comunali, e in secondo luogo perché si tratta delle prime due regioni italiane per numero di abitanti, con la capitale politica e la capitale economica a rappresentarne i capoluoghi. Per queste stesse ragioni, tuttavia, il dato tragico di affluenza dovrebbe essere un segnale preoccupante per tutte le forze politiche, senza distinguo di sorta.
Vincitore Fratelli d’Italia
Grande vincitore dell’elezione : il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, è sempre più il partito timone della coalizione di centrodestra (e il primo partito del Paese), e i dati regionali confermano questo primato. Festeggiano anche Forza Italia e Lega. la Lega cresce rispetto alle Politiche di pochi mesi fa in entrambe le regioni, e anche il partito berlusconiano esce forte.
Felice coalizione
Elezioni regionali Lazio e Lombardia, Meloni: “Governo più forte”. La premier si sente più forte, lo dice espressamente: si tratta di “un importante e significativo risultato che consolida la compattezza del centrodestra e rafforza il lavoro del governo”. Il primo a gioire su Twitter è Matteo Salvini che scrive: “vittoria. Grazie Lombardia. Grazie Lazio“. Lo segue Antonio Tajani con: “Se gli exit poll rispondono a verità, c’è un successo del centrodestra nel Lazio molto consistente e anche in Lombardia“. E commenta a caldo: “Questo significa che si tratta anche di un voto di fiducia al governo di centrodestra, siamo soddisfatti”. Per Fratelli d’Italia parla Francesco Lollobrigida: “Se confermato, questo è un dato superiore anche rispetto alle elezioni politiche, conseguito tre mesi fa. Un apprezzamento che cresce“. Il coordinatrice del partito azzurro, Forza Italia in Lombardia, Licia Ronzulli, commentando i dati osserva: “Ci confermiamo in Lombardia, conquistiamo il Lazio. In entrambi i casi il centrodestra viene votato da un elettore su due. Davvero un grande risultato per la maggioranza di governo, il cui lavoro viene premiato“.
Il opposition
I partiti escono complessivamente indeboliti. Il Partito Democratico tiene più degli altri nel voto di lista, ma perde il Lazio, dove governava da dieci anni. Il potere del presidente della Regione Lazio Zingaretti ha messo il suo partito davanti ad altri partiti di opposizione, ma ha perso contro il forte centrodestra…
Il Terzo Polo ottiene un risultato modesto, attorno al 4%, nel Lazio, dove ha fatto dell’alleanza con il centrosinistra, ma esce indebolito anche dal risultato lombardo,
Anche i 5 Stelle arretrano, confermando ancora una volta la tendenza che li vede in difficoltà nelle tornate regionali e amministrative. C’era un centrosinistra in due versioni: quella giallorossa incarnata da Majorino, e quella centrista, che ha visto nel Lazio la candidatura di D’Amato. Nessuna delle due ha portato ai risultati sperati. Non sembra però un problema dei candidati, quanto un problema strategico:
In una competizione a turno unico, come le regionali, il centrosinistra diviso non può essere competitivo contro un centrodestra unito. E non poteva competitivo…
Record di affluenza elettorale
Il dato di partecipazione al voto complessivo è così basso che rende difficile analisi elettorale: gli astenuti non sono più solo il primo partito, ma la stragrande maggioranza dei cittadini. Con un simile livello di disaffezione, le elezioni diventano una sorta di sfida.
In questo caso il dato dell’affluenza, dovrebbe allarmare chiunque. Nel Lazio, a fronte del 66,6% delle regionali scorse, quest’anno ha votato solo il 37,19%: il peggior dato di sempre. L’affluenza è particolarmente negativa nella Capitale. E in Lombardia: il 41,67% è il terzo peggior risultato di affluenza nella storia delle regionali in Italia, con picchi negativi a Mantova, Sondrio, Pavia, Varese. Solo pochi mesi fa, in occasione delle elezioni politiche, in Lombardia si era superato il 70% di affluenza, cinque anni si raggiunse il 73,1%.
Non si può dire che l’astensionismo abbia colpito solo una parte politica, considerando che i rapporti di forza rispetto al voto politico di pochi mesi fa non sembrano variare troppo: siamo di fronte a una disillusione politica dilagante e trasversale, che colpisce anche regioni con un tasso di affluenza al voto storicamente molto elevato.
Secondo Francesco Lollobrigida la colpa è da attribuire al centrosinistra: “L’astensione è riferibile all’opposizione, non hanno una proposta“. Carlo Calenda, leader di Azione, ammette la sconfitta e va oltre l’autocritica: “Centro e sinistra non sono mai stati in partita, neanche uniti, neanche nell’ipotetico formato del campo largo…”.
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