Sciopero generale in Italia:
la gente scende in piazza in solidarietà con la Palestina
La vita si è fermata in tutta Italia: tutti i settori, dai porti alle ferrovie, dalle scuole agli ospedali, hanno partecipato allo sciopero generale, indetto dai sindacati.
L’Italia ha assistito oggi a una delle manifestazioni più imponenti degli ultimi anni. È stato dichiarato uno sciopero generale su richiesta dei sindacati di base USB, Cub, Adl e Sgb.
La principale giustificazione dello sciopero è stata l’accusa che “il governo italiano è complice del genocidio in corso, rifiutando di riconoscere lo Stato di Palestina e vendendo grandi quantità di armi all’esercito israeliano”.
Lo sciopero generale ha paralizzato settori strategici. Trasporti pubblici, ferrovie, porti, istituti scolastici e servizi sanitari sono rimasti bloccati. Le proteste sono state descritte come “la voce del popolo contro un governo responsabile dell’uccisione di civili”.
Al centro del corteo una bandiera palestinese
In almeno 75 città d’Italia, a cominciare da Roma, Milano e Napoli, studenti e lavoratori sono scesi in piazza per protestare contro la guerra a Gaza scandendo slogan pro Palestina. A Roma, oltre 500 studenti hanno marciato dalle prime ore del mattino lungo viale Trastevere per raggiungere la manifestazione alla stazione Termini prevista per le 11.
A Livorno, dalle sei del mattino migliaia di manifestanti si sono riuniti in presidio rallentando e bloccando i flussi in entrata e uscita dei mezzo, auto pullman e tir dal varco Valessini, uno degli accessi doganali del porto.
A Napoli, gli studenti di alcune scuole, in prevalenza fra medie e superiori, hanno disertato le lezioni (proprio nel giorno della visita a Napoli di Sergio Mattarella per l’inaugurazione dell’anno scolastico) per prendere parte alle iniziative programmate: in migliaia stanno partecipando al corteo diretto al Municipio. A metà mattinata in migliaia hanno occupato l’atrio della stazione centrale. Un gruppo di manifestanti dei sindacati di base ha sostato sui binari, provocando il parziale blocco della circolazione. Il blocco è durato una ventina di minuti, poi hanno lasciato la stazione e la circolazione sta gradualmente riprendendo.
Mentre a Torino, dopo aver bloccato gli ingressi al Campus Einaudi, gli studenti universitari hanno attraversato il centro e si sono diretti in piazza Arbarello, dove si sono uniti agli studenti medi per raggiungere poi piazza Carlo Felice, davanti alla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, dove è previsto il presidio promosso dai sindacati di base per lo sciopero a sostegno del popolo palestinese.