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Decreto sicurezza: nuove modifiche al codice penale

Il decreto sulla sicurezza predisposto dal governo ha diviso il Paese in due. Mentre alcuni descrivono questo decreto come un “assassino della libertà e il più grande attacco all’opposizione”, soprattutto a causa dei poteri conferiti alle forze di sicurezza, altri sostengono che questo decreto è necessario per la sicurezza delle persone.

Un controverso decreto sicurezza predisposto dal governo di coalizione di destra guidato da Giorgia Meloni in Italia, che inasprisce le pene per chi attacca le forze dell’ordine, è stato approvato dal Senato ed è diventato legge. Con il decreto 48 pubblicato in Gazzetta ufficiale il governo, in 39 articoli ha introdotto 14 nuovi reati e nove aggravanti di pena. Tre la notività, stretta sulle occupazioni abusive delle case ma anche il reato di blocco stradale; misure contro il terrorismo e un giro di vite sulle rivolte in carcere; misure per le detenute madri e una stretta sulla cannabis light. Il provvedimento di 39 articoli ha recepito gran parte del ddl in materia risalente al 2023.

Divieto di cannabis light

Il decreto Sicurezza vieta l’mportazione, la cessione, la lavorazione, la commercializzazione e la spedizione delle infiorescenze della canapa sativa. L’articolo 18 del decreto sicurezza consente ora la produzione di infiorescenze contenenti Cbd solo se destinate al “florovivaismo professionale”.

Blocchi stradali e lesioni – da un mese a due anni

Omettere una strada o una linea ferroviaria da una sanzione amministrativa è ora considerato un reato grave.La pena è di un mese di carcere e una multa fino a 300 euro. Ma questa azione Se il reato viene commesso insieme a più persone, la pena detentiva può aumentare fino a due anni. Questo articolo riguarda gli interventi che si sono verificati con maggiore frequenza negli ultimi anni e che hanno danneggiato opere d’arte e l’ambiente storico. È al vaglio degli attivisti ambientalisti come Rebellion o Ultima Generazione per le loro manifestazioni.

Tuttavia, una tale regolamentazione comprende anche le proteste, come le azioni dei lavoratori davanti alle fabbriche.

Occupazione di immobili – da due a sette anni

Nasce anche la nuova fattispecie di “occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui” punita con la reclusione da due a sette anni. Si prevede poi il carcere da sei mesi a un anno e mezzo e una multa di 3mila euro in caso di deturpamento o imbrattamento di “beni mobili e immobili adibiti all’esercizio di funzioni pubbliche” (con un aumento di pena fino a tre anni e una sanzioni fino a 12 mila euro in caso di recidiva).Nasce il reato di occupazione arbitraria di immobile e si prevede la possibilità per la polizia giudiziaria di disporre il rilascio immediato dell’immobile occupato, anche senza mandato del giudice, in caso di occupazioni illegittime

Lotta all’usura

L’art. 33 del provvedimento prevede che gli operatori economici vittime del reato di usura, beneficiari dei mutui erogati ai sensi dell’art. 14 della legge 108/1996, siano affiancati da un esperto incaricato di assisterli nel percorso di rilancio economico e reinserimento nel circuito legale.

Servizi segreti e terrorismo: da sei mesi a quattro anni

Nel decreto Sicurezza c’è una norma che autorizza i servizi segreti a partecipare e dirigere associazioni sovversive o terroristiche e a prendere parte sotto copertura ad associazioni mafiose.  Al primo articolo viene poi inserito il nuovo reato di “detenzione di materiale con finalità di terrorismo»” Chiunque “consapevolmente si procura o detiene materiale contenente istruzioni sulla preparazione o sull’uso di congegni bellici (…), di armi da fuoco o di altre armi o di sostanze chimiche o batteriologiche nocive o pericolose, nonché su ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo, anche se rivolti contro uno Stato estero, un’istituzione o un organismo internazionale, è punito con la reclusione da due a sei anni”. Viene prevista una pena detentiva, da sei mesi a quattro anni, anche per chi diffonde o pubblicizza questo materiale con ogni mezzo, anche online.

Rivolta in carcere e norma anti-Tav

Si introduce il reato di rivolta in carcere (ma anche nei Cpr) con pene da uno fino a cinque anni. Ma nasce la nuova fattispecie penale della “resistenza passiva” – ribattezzata per questo anti-Ghandi – cioè quelle condotte che impediscono il compimento degli atti d’ufficio o del servizio necessari alla gestione dell’ordine e della sicurezza.

Carcere per le madri con figli al seguito

La norma sulle detenute madri è stata una delle più contestate e una di quelle su cui è intervenuto il Quirinale. Rimane comunque facoltativo, e non più obbligatorio com’era fino ad aprile, il rinvio dell’esecuzione della pena pena per le condannate incinte o madri di figli di età inferiore ad un anno e si dispone che scontino la pena, qualora non venga disposto il rinvio, presso un istituto a custodia attenuata per detenute madri. Se la pena non viene differita, per le madri di figli di eta’ compresa tra 1 e 3 anni la pena potrà essere eseguita presso un Icam solo se le esigenze di eccezionale rilevanza lo consentano.

Armi senza licenza e bodycam per gli agenti

I membri delle forze dell’ordine – siano carabinieri, della polizia o della guardia di finanza – sono autorizzati a portare con sé, anche senza licenza, alcune tipologia di armi quando si è in servizio. Le forze dell’ordine potranno poi scegliere (ma non saranno obbligate, come invece chiesto da varie organizzazioni) di indossare bodycam durante il servizio.

Agenti di polizia – da due a cinque anni

Viene poi introdotto il reato di “lesioni personali ai danni di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio», con la reclusione da due a cinque anni e con la possibilità di arresto in flagranza nel caso in cui avviene durante le manifestazioni pubbliche.

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