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San Lorenzo: il momento per vedere le stelle cadenti

Oggi è San Lorenzo, il 10 agosto, e questa notte, come da tradizione, si osserveranno le stelle cadenti. Tutti con il naso all’insù, dunque, per la notte delle stelle cadenti. Il fenomeno è dovuto al fatto che ogni anno, nella prima metà del mese di agosto, la Terra interseca nella sua orbita lo sciame di meteore delle Perseidi.

A contatto con l’atmosfera terrestre, i frammenti di materia prendono fuoco, divenendo visibili anche ad occhio nudo. Uno spettacolo che si può ammirare nel periodo che va dal 9 al 12 agosto. Secondo una credenza ancora molto diffusa si ritiene che un desiderio espresso nel momento in cui si vede nel cielo una stella cadente possa essere esaudito nel più breve tempo possibile.

Un tempo quella di San Lorenzo era effettivamente la notte in cui il cosiddetto sciame meteorico delle Perseidi si poteva osservare meglio: in questo secolo però il momento migliore per guardare le stelle cadenti è leggermente cambiato, ed è quello che va dall’11 al 13 agosto.

La notte di San Lorenzo, quella tra il 10 e l’11 agosto, è tradizionalmente nota anche come “notte delle stelle cadenti” ed è diffusa l’abitudine, tra appassionati e non, di sdraiarsi a guardare il cielo.

Quest’anno i momenti ideali per vedere le “stelle cadenti di San Lorenzo”, conosciute anche come “Lacrime di San Lorenzo”, saranno quindi la notte tra domenica 11 e lunedì 12 agosto e la successiva.

Quelle che chiamiamo stelle cadenti non sono stelle, bensì frammenti meteorici di roccia che si sono generati dalla disintegrazione di una cometa: per la maggior parte questi frammenti sono grandi come granelli di sabbia. Quelli che si possono vedere in questi giorni appartengono al gruppo di detriti particolare, chiamato Perseidi, dal nome della costellazione di Perseo, che attraversa l’orbita terrestre in un periodo compreso tra la fine di luglio e la terza settimana di agosto. Nel momento di maggiore attività è possibile osservare a occhio nudo dalla Terra circa cento scie luminose ogni ora.

La cometa che diede origine al cosiddetto sciame delle Perseidi si chiama Swift-Tuttle e fu scoperta per la prima volta nel 1862 grazie a due distinte osservazioni fatte da Lewis Swift e da Horace Parnell Tuttle. Le scie luminose che osserviamo sono create dai detriti rilasciati dalla cometa, che incontrando l’atmosfera a una velocità di 200.000 chilometri orari si incendiano, creando delle “palle di fuoco” visibili dalla Terra. Il fenomeno è osservato da millenni: tra le prime notazioni su quanto accadeva nel cielo in questo periodo dell’anno ci sono quelle di astronomi cinesi, risalenti al 36 dopo Cristo.

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