Il sindaco di Bologna ha inviato un messaggio a Erdoğan:
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha sostenuto il sindaco di Istanbul e ha inviato un messaggio al presidente Recep Tayyip Erdoğan. Lepore ha detto: “Non c’è un buon clima, il governo dovrebbe riflettere sul significato di democrazia e libertà”.
L’arresto di Ekrem İmamoğlu, descritto come sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul e futuro presidente, ha provocato una reazione in Italia. Nel pomeriggio, alle 15, sulla facciata di Palazzo d’Accursio ha venuto esposto lo striscione con la scritta “Ekrem İmamoğlu libero! Dalla parte dei sindaci che difendono la Democrazia”. Parteciperà alla cerimonia il sindaco Matteo Lepore. Il Comune ha ricordato che Bologna aderisce così all’appello per chiedere la liberazione del Sindaco della capitale turca, arrestato lo scorso 19 marzo.
“Non c’è un buon clima, il Governo dovrebbe meditare su questo irrigidimento. Anche perché accompagnato purtroppo da tensione e dichiarazioni di politici e giornali di destra. Chiedo davvero a Governo e destra italiana di riflettere su cosa significa libertà e democrazia”. Lo ha detto il primo cittadino di Bologna, a margine dell’esposizione di uno striscione a favore della liberazione del sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, principale oppositore di Erdogan, arrestato le scorse settimane, su una facciata del palazzo comunale.
Il commento ad un testo attaccato anche per via delle strette sulle manifestazioni, arriva a margine proprio di un sit-in, in Piazza Maggiore, organizzato da un numeroso gruppo di studenti turchi dell’Università di Bologna, che si sono mobilitati per chiedere la liberazione del sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, principale oppositore di Erdogan, arrestato le scorse settimane con le accuse di corruzione e sostegno al Pkk, con numerose manifestazioni di piazza in tutto il Paese. Esposta sulla facciata di Palazzo D’Accursio uno striscione a sostegno della liberazione. “Il suo arresto è stato solo l’ultima goccia” spiegano i manifestanti. “Per noi è importante far sapere a tutto il mondo quello che sta succedendo in Turchia”.
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