Sanremo 2025: La stella è Papa Francesco
Nel video inviato al Festival di San Remo, Papa Francesco ha raccontato al mondo dal palco dell’Ariston il dolore della guerra e la pace e la felicità della pace. Il Papa: “Musica è pace”.
lla fine della prima serata di Sanremo 2025, Carlo Conti, insieme ai co-conduttori di questa prima puntata Gerry Scotti e Antonella Clerici, ha comunicato la cinque canzoni più votate dalla sala stampa e, di conseguenza, prime nella classifica dei brani più apprezzati dopo la puntata pilota della kermesse canora. La classifica della prima serata del 75esimo Festival di Sanremo è stata stilata dalla giuria della Sala Stampa, Tv e Web che ha votato esprimendo le proprie preferenze dopo le performance dei 29 big in gara. Alla fine della puntata sono state comunicate le prime cinque posizioni. Non si tratta di una classifica vera e propria ma solo delle cinque canzoni più votate dalla sala stampa annunciate senza ordine di piazzamento.
La Top Five della prima serata: Brunori Sas, Giorgia, Corsi, Cristicchi e Lauro
La sorpresa di questo Festival, l’intervento del Pontefice con i suo appello: “Musica come strumento di pace”. Noa e Mira Awad, israeliana e palestinese uniscono le loro voci in ‘Imagine’ cantata in arabo, ebraico e inglese.
Nella platea dell’Ariston è calato il silenzio delle grandi sorprese quando, poco prima delle 22, il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2025, Carlo Conti, ha annunciato la ‘presenza’, in mezzo ai cantanti in gara e agli invitati speciali, di un ospite inedito: il Papa. Con un video registrato nel suo appartamento di Casa Santa Marta, non previsto nella scaletta, Francesco si collega con il pubblico della 75.ma edizione della nota kermesse musicale italiana per ricordare l’importanza della musica e del messaggio che essa può veicolare. Un messaggio di “pace”, come quello intonato subito dopo dalla cantante israeliana Noa e dalla cantante palestinese Mira Awad invitate a duettare in ebraico, arabo e inglese sulle note dell’indimenticata Imagine di John Lennon.
La musica è bellezza, la musica è strumento di pace. È una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti. La musica può aiutare la convivenza dei popoli
Il ricordo della Giornata Mondiale dei Bambini
Jorge Mario Bergoglio richiama un ricordo personale, quello della mamma Regina Maria che, dice, “mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare”. Un altro ricordo, custodito “nel cuore”, il Papa vuole poi condividerlo sul palco di Sanremo: la Giornata Mondiale dei Bambini celebrata nel maggio 2024 allo Stadio Olimpico di Roma, condotta dallo stesso Conti. Un “bellissimo momento”, dice, con la presenza di migliaia di bambini da ogni parte del mondo.
“Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta”
Ed è sui “tanti bambini che non possono cantare” che Papa Francesco richiama l’attenzione dell’Italia e del mondo: tanti bambini che “non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto.
Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta. Questo è quello che desidero di più, vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile! Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica. Cercate di vivere delle belle serate e rivolgo un saluto a tutti coloro che sono collegati, specialmente le persone che soffrono, e a tutti voi, e che la buona musica possa raggiungere il cuore di tutti. Sai, la musica può aprire il cuore all’armonia, alla gioia dello stare insieme, con un linguaggio comune e di comprensione facendoci impegnare per un mondo più giusto e fraterno. Grazie”.
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