Vita Gazette

Le notizie dall’Italia.

Torino Film Festival: I Vincitori

Si è chiusa la 43ª edizione del Torino Film Festival. Trionfa Morgan Knibbe con “The Garden of Earthly Delights”,  mentre Ester Ivakič conquista il premio speciale della giuria  con  “Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song”.

Il sipario è calato sulla 43ª edizione del Torino Film Festival, che ha premiato il cinema. Dal concorso lungometraggi ai corti, la giuria ha assegnato riconoscimenti che impegno sociale. Guidata da Ippolita di Majo, la giuria del 43° Torino Film Festival ha giustamente incoronato “Il giardino delle delizie terrene” del regista olandese Morgan Knibbe, al suo primo lungometraggio. Ambientato a Manila, segue le rassegnate odissee dell’undicenne Ginto e di sua sorella Asia: il primo vuole entrare nel giro degli spacciatori alla ricerca di un’identità e di un ruolo che l’età gli nega, la seconda si prostituisce per pagarsi una fuga all’estero.

I premi del Concorso Lungometraggi

Il premio per il miglior film, accompagnato da 20.000 euro, va a “The Garden of Earthly Delights” di Morgan Knibbe. La giuria, presieduta da Ippolita di Majo, ha assegnato il premio speciale (7.000 euro) a “Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song” di Ester Ivakič. Miglior sceneggiatura per “Ailleurs la nuit” di Marianne Métivier, mentre le migliori performance sono di Sadie Scott “Fucktoys” e Maria Wróbel “Que ma volonté soit faite”.

Documentari e cortometraggi: i vincitori con le motivazioni

Nel Concorso Documentari trionfa “Seeds” di Brittany Shyne, premiato “per la capacità di raccontare per immagini potenti la vita quotidiana di una comunità, costretta a subire l’ipocrisia delle parole delle leggi”. Premio speciale a “Coexistence, My Ass!” di Amber Fares “per come attraverso l’ironia si possa raccontare la complessità di una tragedia”, mentre la menzione a “Bobò” di Pippo Delbono è motivata dalla frase: “Siamo grati alla saggezza che c’è nella follia”.

Per i corti, il miglior film è “What Have You Done, Zarina?” di Camila Sagyntkan, che “racconta con sensibilità e coraggio la vicenda di una ragazza quindicenne incinta dopo una violenza, intrecciando il dramma psicologico con le contraddizioni di una famiglia patriarcale e le ingiustizie sociali”. Premio speciale a “175” di Sepehr Nosrati “per la messa in scena di notevole impatto dinamico che affronta le contraddizioni del tema immigrazione”, mentre la menzione a “Fin” di Ward Kayyal è “per aver tradotto con sintesi emozionante la dialettica tra guerra e normalità nel dramma palestinese”.

Premio FIPRESCI

Il riconoscimento della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica va a “The Anatomy of the Horses” di Daniel Vidal Toche, “per la sua esplorazione poetica della cultura indigena attraverso un realismo magico che riflette su una verità necessaria: la rivoluzione è fatta di azione e spargimento di sangue, ma è uno stato d’animo destinato al fallimento”.

Tutti i premi

Concorso Lungometraggi

Miglior film: The Garden of Earthly Delights – Morgan Knibbe

Premio speciale: Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song – Ester Ivakič

Miglior sceneggiatura: Ailleurs la nuit – Marianne Métivier

Migliori performance: Sadie Scott (Fucktoys), Maria Wróbel (Que ma volonté soit faite)

Concorso Documentari

Miglior film: Seeds – Brittany Shyne

Motivazione: “Per la capacità di raccontare per immagini potenti la vita quotidiana di una comunità, costretta a subire l’ipocrisia delle parole delle leggi”.

Premio speciale: Coexistence, My Ass! – Amber Fares

Motivazione: “Come attraverso l’ironia si possa raccontare la complessità di una tragedia”.

Menzione speciale: Bobò – Pippo Delbono

Motivazione: “Siamo grati alla saggezza che c’è nella follia”.

Concorso Cortometraggi

Miglior film: What Have You Done, Zarina? – Camila Sagyntkan

Motivazione: “Sensibilità e coraggio nel raccontare il dramma psicologico di Zarina, intrecciato alle contraddizioni di una famiglia patriarcale e alle ingiustizie sociali”.

Premio speciale: 175 – Sepehr Nosrati

Motivazione: “Messa in scena di notevole impatto dinamico sul tema immigrazione”.

Menzione speciale: Fin – Ward Kayyal

Motivazione: “Sintesi emozionante della dialettica tra guerra e normalità nel dramma palestinese”.

Premio FIPRESCI

The Anatomy of the Horses – Daniel Vidal Toche

Motivazione: “Esplorazione poetica della cultura indigena attraverso realismo magico”.

Premi collaterali

Rai Cinema Channel: 175 – Sepehr Nosrati

Achille Valdata: Fucktoys – Annapurna Sriram

Occhiali di Gandhi: Coexistence, My Ass! e The Clown of Gaza

Premio Interfedi: Bobò – Pippo Delbono

Uno sguardo al futuro

Il Torino Film Festival guarda già alla prossima edizione: nel 2026 sarà dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della nascita, con Giulio Base confermato alla direzione artistica. Un omaggio alla diva che ha trasformato il cinema in mito, oltrepassando i confini dell’arte per entrare nell’immaginario collettivo.

error: Content is protected !!