Filippo Turetta è in Italia
Vita gazette – Filippo Turetta è arrivato nel carcere di Verona. L’ex fidanzato di Giulia è accusato di omicidio volontario aggravato e sequestro di persona, Giulia Cecchettin. Martedì 28 novembre primo round per Filippo Turetta: dovrà comparire davanti al gip di Venezia Benedetta Vitolo per l’interrogatorio di garanzia; per ora rimane in carcere.
Filippo Turetta è tornato in Italia. L’unico indagato per l’omicidio e per il sequestro di Giulia Cecchettin, suo ex fidanzato, è arrivato all’aeroporto di Venezia intorno alle 11:30. Verrà recluso in una struttura protetta del carcere Montorio, a Verona. In cella sarà da solo, sorvegliato a vista 24 ore su 24, anche per evitare atti autolesionistici.
Il giovane, 22 anni, era partito stamattina, a bordo di un volo militare, dall’aeroporto di Francoforte. Finora è stato nel carcere tedesco di Halle: sabato 18 novembre era stato fermato in Germania, dopo una settimana di fuga. Lo stesso giorno, in Italia, veniva ritrovato il corpo della ragazza.
E oggi, Filippo Turetta, trasportato a bordo di una Lancia Delta con i vetri oscurati, preceduta e seguita da automobili di scorta, è entrato nel carcere Montorio di Verona, dopo quasi una settimana dal suo arresto in Germania, in autostrada vicino a Lipsia, dove è finita la sua fuga dopo l’omicidio dell’11 novembre.
Barba incolta. Silenzioso e rassegnato
Tuta e scarpe da tennis, giubbotto blu, barba incolta. Silenzioso e rassegnato, completamente disinteressato a quello che sta succedendo intorno a lui. Così Filippo Turetta è descritto dagli uomini del servizio Scip (il servizio di cooperazione internazionale italiano) che questa mattina alle 10 e 45 a Francoforte sul Meno lo hanno preso in consegna e imbarcato sul Falcon 900 dell’Aeronautica militare per riportarlo in Italia.
Il Falcon era partito questa mattina alle 8 da Ciampino. Alle 10,45 ha caricato il ragazzo ed accusato dell’omicidio della sua ex fidanzata Giulia Cecchettin è ripartito alla volta dell’Italia. Il Falcon 900 dell’aeronautica militare è arrivato alle 11 e 20 all’aeroporto Marco Polo di Venezia. A Verona arriva alle 14 e 30 per essere preso in custodia nel carcere di Montorio nel reparto di infermeria in una stanza singola guardato a vista 24 ore su 24 per evitare gesti di autolesionismo.
Nei prossimi giorni si terrà l’interrogatorio di garanzia con il Gip di Venezia e solo dopo potrà avere un incontro con i suoi genitori.
Solo nei prossimi giorni, dopo un’attenta valutazione psicologica potrebbe essere spostato nel cosiddetto reparto protetti dedicato agli accusati di crimini a forte riprovazione sociale.
Come funzionerà l’interrogatorio
All’interrogatorio sarà presente il pm Andrea che potrebbe chiedere anche un aggravamento rispetto ai reati contestati, mentre il difensore, l’avvocato Giovanni Caruso, potrà chiedere una misura alternativa al carcere o già in questa fase la perizia psichiatrica.
Se i legali non avanzeranno istanze, il gip non deve scrivere nessun nuovo provvedimento.
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