Il cambiamento climatico ha diviso l’Europa in due!
Allerta al Nord e caldo record al Sud
Vita gazette – Il riscaldamento globale e il cambiamento climatico stanno aumentando il loro impatto. I cambiamenti climatici che dividono i paesi in due causano la morte degli esseri viventi e la distruzione della natura. Caldo estremo, incendi, tempeste, bombe d’acqua, grandine gigante, forti piogge, inondazioni, morti per annegamento, tetti volanti, alberi caduti, treni fermi, aerei impossibilitati a decollare, morti Migliaia di evacuati…
Mentre le potenze globali e regionali e i paesi che le seguono continuano a trasferire ogni tipo di risorse, denaro e armi letali in Ucraina, è in corso un’altra guerra tra l’umanità e la natura. Il vincitore e il perdente di questa guerra sono chiari. Tutta l’umanità sta scomparendo insieme al mondo e alla natura… Il mondo sta diventando inabitabile. Se si attira l’attenzione su questo problema e le soluzioni non vengono implementate rapidamente, non rimarranno né le persone e la qualità della vita né i paesi in cui si combatteranno guerre di potere e interessi!
Italia divisa in due: pioggia e forte vento al Nord, afa al Sud. Oggi allerta maltempo arancione in Lombardia e Veneto; gialla in altre 6 regioni. Bollino rosso in 16 città del Centro e del Sud.
Nuovo violento temporale nella notte su Milano e la Brianza: tetti scoperchiati e alberi caduti. Un treno è stato fatto evacuare a Monza. Una 16enne è morta colpita da un albero. Ieri una 58enne ha perso la vita schiacciata da un tronco. Diversi feriti in Veneto per la grandine. volo Milano-New York costretto ad atterrare a Roma a causa della grandine. Grandine gigante in aumento. La città di Forlì è stata colpita da un tornado. Le raffiche di vento hanno raggiunto, e superato in spazi aperti, i cento chilometri orari. Strage di rami e diversi gli alberi interamente crollati a terra sotto la spinta del fortissimo vento. Danneggiate anche alcune vetture e altrettanto dicasi per tetti e coperture di abitazioni e aziende. Strade invase da centinaia di bidoni dell’immondizia, esposti all’esterno delle abitazioni per la raccolta porta a porta. Non si segnalano danni a persone.
Per via delle forti raffiche di vento il Comune di Ravenna ha disposto, a tutela della pubblica incolumità, il divieto di accesso ai parchi e alle pinete da ora e fino a cessata emergenza.
Trentino, allagamenti e piene dei corsi d’acqua: A causa del maltempo, tra il tardo pomeriggio di lunedì e questa mattina, sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco. Schianti di alberi causati dal vento si sono verificati sulla valle del Centa, mentre uno smottamento ha interessato i laghi di Molveno e Tenno. Diversi anche gli allagamenti dovuti alle forti piogge. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche per la piena di alcuni corsi d’acqua, come il rio Dosso in valle di Genova. Operazione di posa reti di contenimento, invece, alle foci della Sarca, dove sono stati posati dai vigili del fuoco volontari di Riva del Garda circa 800 metri di barriera nel tentativo di contenere una eventuale piena del fiume a seguito delle abbondanti precipitazioni.
L’ondata di maltempo ha interessato anche la provincia di Pavia. La notte scorsa, verso le 4, un vento fortissimo, seguito da una pioggia battente, ha creato forti disagi nel Pavese. La zona più coinvolta è stata quella della Lomellina, in particolare nell’area tra Vigevano e Mortara. Nella città ducale i vigili del fuoco stanno intervenendo per rimuovere numerosi alberi abbattuti dalla raffiche fortissime. Diverse strade, a Vigevano così come fuori città, risultano al momento impraticabili. Anche Pavia è stata coinvolta, ma con danni più contenuti. Più colpita invece la zona del Pavese, attorno al comune di Giussago.
Treno evacuato a Monza, soccorsi passeggeri
I passeggeri del convoglio Trenord 25277 delle 21.09. Grazie alla Croce rossa, alla Polfer e al personale Trenord, circa 150 passeggeri sono stati fatti scendere ed evacuati. Sempre a causa del maltempo diversi viaggiatori diretti in varie parti della Lombardia e del Paese, sono rimasti bloccati in stazione Centrale a Milano, a causa di alcuni binari impraticabili.
Il violento temporale che ha investito Milano e l’hinterland ha causato anche ingenti danni e disagi ai trasporti. La caduta di alberi ha danneggiato alcuni tratti della rete elettrica di alimentazione dei mezzi, e ha imposto la chiusura di alcune strade. Bloccate le linee ferroviarie per Como, Lecco e Sondrio a causa di un “grave danno alla stazione di Monza”, chiusa la stazione di GallarateMentre a Monza il maltempo ha causato danni alla stazione.
Palermo assediata dagli incendi, bruciano i monti Gallo e Inserra. Chiuso l’aeroporto. Il caldo brucia fino al 90% di frutta e verdura, la grandine devasta i raccolti.
La Grecia continua a bruciare: mentre la situazione a Rodi rimane critica, con almeno tre fronti di fuoco alimentati dai forti venti che avanzano, le fiamme hanno minacciato anche Corfù dove nella notte tra domenica e lunedì circa 2.500 persone sono state evacuate da 17 centri abitati nell’isola sul Mar Ionio a causa di un incendio boschivo. A Corfù l’incendio sembra sotto controllo e circa 2mila turisti evacuati dalle zone di Kalami, Nisaki e Mparmpati hanno potuto gradualmente rientrare nei loro hotel con autobus privati dopo aver passato la notte in uno stadio e nel teatro municipale dell’isola. Continua a preoccupare la situazione a Rodi, nel Dodecaneso. 30mila persone sono state allontanate dalle proprie abitazioni. Il fuoco i tre fronti delle fiamme non sono ancora sotto controllo. Nella zona di Gennadi e Vati, sulla costa sud-orientale, il rogo continua a bruciare ininterrottamente. Ad Asklipio le fiamme sono entrate nel villaggio e hanno danneggiato almeno dieci case, con i pompieri impegnati a lottare contro il fuoco anche a Laerma, un altro insediamento gravemente danneggiato. Critica rimane la situazione anche nel sud dell’isola di Evia, a Karystos: sono stati evacuati i centri abitati di Platys Gialos, Livadi, Kastri, Potami, Pernaraki e Platanistos. Secondo la Farnesina, sarebbero circa 2mila i cittadini italiani nelle aree coinvolte dagli incendi in Grecia
Ritorno al maltempo più grave degli ultimi tre decenni in Svizzera: La Svizzera colpita da tempeste, maltempo e fenomeni meteorologici estremi, che provocano vittime e danni ingenti. Promemoria degli eventi più gravi degli ultimi tre decenni.
Nella regione delle Bouches-du-Rhone, nel sud della Francia, sull’isola di Corsica, è stato emesso un “allarme rosso” in quanto le temperature erano “altissimo rischio di incendio”. Anche Spagna e Turchia sono tra i paesi alle prese con il caldo estremo e gli incendi. Secondo l’ESA, le temperature in Europa dovrebbero avvicinarsi o addirittura superare il record del continente di 48,8 gradi Celsius stabilito sull’isola italiana della Sardegna nel 2021.
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