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All’asta i gioielli di Gina Lollobrigida

Vita gazette – All’asta a Genova i cimeli di Gina Lollobrigida, ciò che rimane della vita di Lei. La collezione della diva, che comprende pezzi presenti nella sua villa romana al momento del suo decesso, sarà battuta dalla casa d’aste Wannenes il prossimo 28 e 29 maggio all’interno di Villa Carrega Cataldi.

Il catalogo racchiude un vero e proprio tesoro di preziosi oggetti che raccontano momenti della carriera di Gina Lollobrigida ma anche attimi della sua vita quotidiana. Arredi, gioielli, mobili e oggetti d’arte per un totale di 707 pezzi.

Dai gioielli preziosi – tra i quali spicca l’orologio da polso Seiko in titanio, che Fidel Castro le donò negli anni ‘70 quando si incontrarono – ai cimeli acquistati durante i suoi tanti viaggi in giro per il mondo. Dai mobili, che arredavano la sua villa sull’Appia, ai quadri, alle sculture e la macchina fotografica che la Lollo usava per scattare fotografie negli anni ‘70.

Andranno al migliore offerente anche molti premi e riconoscimenti ottenuti dalla diva nel corso della sua carriera: il Prix de la Popularite del 1955, il World Film Favorite del 1960, le chiavi celebrative donatele dalle città di Rio de Janeiro, San Francisco e Hollywood ma anche il David di Donatello del 2006 e la stella della Walk of Fame di Hollywood del 2018. Oltre settecento lotti che saranno suddivisi in due tornate di asta.

La vendita della straordinaria collezione di oggetti appartenuti a Gina Lollobrigida è stata disposta dal notaio Vittorio Occorsio, legale di fiducia della diva, con il benestare degli eredi e l’autorizzazione del tribunale, che ancora oggi si occupa dell’eredità dell’attrice. Il motivo è uno solo: il ricavato dell’asta servirà a saldare i debiti che la Lollo aveva contratto negli ultimi anni della sua vita e che il figlio Milko Skofic aveva denunciato, incolpando l’ex segretario particolare della madre, Andrea Piazzolla.

I primi 410 pezzi del catalogo saranno senza stima, a offerta libera, mentre i restanti oggetti – per lo più mobili, statue e quadri – partiranno da basi d’asta differenti a seconda della stima effettuata dagli esperti.

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