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Nemi: Tour culturale con le fragole

Sagra delle fragole e Mostra dei Fiori a Nemi: al via il 6 giugno, il borgo si veste a festa.

La Sagra delle Fragole di Nemi è uno degli appuntamenti più attesi dei Castelli Romani, che le fragole di Nemi sono famose in tutta Italia per il loro colore brillante e il sapore intenso.

La storia della Sagra delle Fragole di Nemi

La leggenda narra che le fragoline di bosco nacquero dalle lacrime versate da Venere per la morte di Adone, che poi si trasformarono in cuori rossi. E ancora, si dice che le fragole respingano tutti i parassiti, compresi i serpenti. Ogni anno, come a ricordare queste leggende, Nemi invia messaggi d’amore, di unità e di potere al mondo intero.Le fragole e le fragoline di Nemi erano conosciute sin dall’antica Roma, quando si mangiavano alle idi di giugno, in occasione delle feste in onore di Adone. La tradizione pagana, poi, continuò anche in epoca cristiana e, per questo, a Roma erano molto popolari festeggiamenti come il “Trionfo delle Fragole”. Tradizionalmente, infatti, si tenevano il 13 giugno a Campo de’ Fiori, festeggiando anche la ricorrenza cattolica di Sant’Antonio.

Le migliori fragole dell’area romana erano, senza dubbio, quelle di Nemi, testimoniate più volte nel corso dei secoli. Venivano ritenute prodotti tipici nazionali già in una lista stilata nel 1877. La comunità dei Castelli ha quindi deciso di festeggiare il proprio prodotto tipico con una sagra che si tiene sin dal 1922. Simbolo di questa festa è la figura della “fragolare”, cioè una donna che offriva fragole ai passanti in panieri e cesti.

L’evento si ripete ogni prima domenica di giugno, dal 1922; protagoniste sono le fragole e le fragoline di bosco di Nemi, piccoli frutti rossi che, per il paese dei Castelli Romani, sono un vanto. Nemi si riempie di fiori e di fragole per una domenica all’insegna delle rievocazioni storiche, dei balli folkloristici e, ovviamente, del gusto.

Il buon cibo e, come ogni anno, verranno distribuiti gratuitamente a tutti i presenti quintali di gustose fragole. Durante la sagra, Nemi si trasforma in un vero e proprio spettacolo per i sensi, con la sua cucina tradizionale romana arricchita dalle deliziose fragole locali. I visitatori potranno assaporare primi piatti sfiziosi, secondi di cacciagione e dolci irresistibili, tutti preparati con cura e passione dai cuochi locali. Le fragole di Nemi, famose per il loro colore vivace e il sapore intenso, sono protagoniste indiscusse di questa festa gastronomica, utilizzate in una varietà di piatti e prodotti locali, tra cui dolci, liquori e persino la birra.

La dedizione con cui gli abitanti di questa meravigliosa cittadina portano avanti la tradizione è uno spettacolo che merita di essere visto;  basti pensare alla sfilata delle “fragolare”, che coi loro bustini neri, gonne rosse e “mandrucelle” di pizzo bianco, condurranno il corteo attraverso un’esplosione di colori.

Il paesello si riempie di fiori e i turisti possono assaggiare gratuitamente i frutti coltivati lungo le rive del lago di Nemi, tra rievocazioni storiche e balli folcloristici. Cuore dell’evento: la sfilata delle “Fragolare”, le ragazze del borgo, che per l’occasione indossano l’antico costume tradizionale (gonna rossa, bustino nero, camicetta bianca e mandrucella di pizzo in testa).

Nemi è uno di quei borghi che meritano una visita anche al di fuori della sagra, perché il suo impianto panoramico e la posizione sul cratere vulcanico del lago creano un colpo d’occhio molto suggestivo. Il borgo si affaccia sul Lago di Nemi, un piccolo bacino dei Castelli Romani noto anche per il suo legame storico con il santuario di Diana e con le navi di Caligola, oggi raccontate nel Museo delle Navi Romane. Passeggiare tra le vie del centro significa alternare scorci sul lago, botteghe, locali e terrazze panoramiche.

Tra i punti più interessanti da includere in una visita breve ci sono il belvedere e la Terrazza degli Innamorati, spesso considerata tra i panorami più belli del borgo. Se hai più tempo, vale la pena scendere verso il lago o percorrere uno dei sentieri che collegano il bacino al paese, per cogliere meglio la relazione tra il borgo e il paesaggio vulcanico circostante. In pratica, la sagra può diventare il pretesto ideale per una giornata lenta, fatta di passeggiate, scatti fotografici e soste gastronomiche.

Raggiungere Nemi in auto da Roma è più facile: si indica l’uscita dal Raccordo Anulare su via Appia, con passaggio da Ciampino e proseguimento su via dei Laghi oppure, in alternativa, tramite Genzano di Roma e via Nemorense.

Anche i collegamenti con i mezzi pubblici sono possibili.Una soluzione treno + bus via San Gennaro, mentre altre indicazioni territoriali confermano l’accesso da Genzano e dalle stazioni dell’area dei Castelli Romani.

 

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