Il “Made in Italy” è anche il primo nel lusso!
Vita gazette – Collocando ben 23 aziende tra le prime 100 del settore “fashion & luxury” per fatturato 2021, l’Italia conferma la sua leadership nel comparto a livello mondiale. Deloitte: Italia primo Paese del lusso, 23 aziende nella Top100.
In questo periodo di cambiamento ed incertezza, l’appeal delle aziende del settore lusso si è riconfermato. Il comparto è stato capace di re-inventarsi ed avviare un processo di trasformazione considerevole, portando concetti quali sostenibilità, economia circolare, innovazione, al centro delle proprie strategie di crescita per i prossimi anni. L’Italia con il suo Made in Italy si conferma uno dei Paesi leader nel settore, posizionando ben 23 aziende tra le Top 100 nella classifica della nona edizione del Global Powers of Luxury Goods, lo studio annuale di Deloitte.
Quasi tutte hanno registrato una crescita a due cifre compresa tra il 17,3% e il 49,3%, con una crescita composita anno su anno superiore alla media del 27,2%. Secondo la ricerca il fatturato complessivo dei primi 100 gruppi al mondo è pari a 305 miliardi di dollari, 53 miliardi in più dell’anno precedente e + 8,5% rispetto ai livelli pre-pandemia.
Golden Goose, Moncler ed Euroitalia rientrano tra le aziende a crescita più rapida, rispettivamente al terzo, decimo e sedicesimo posto, grazie a una crescita media annua a doppia cifra per il periodo 2018-2021 (rispettivamente 27,2%, 12,9% e 10,9%). Il gruppo Prada, Moncler e Giorgio Armani sono i tre principali player italiani in classifica e, in forma aggregata, rappresentano il 35% delle vendite di beni di lusso realizzate dalle aziende italiane presenti nel ranking. Il gruppo Marcolin ha registrato il net profit margin più alto dell’intera classifica: 33,4%, seguito da Hermes con 27,3%.
I risultati portati dai grandi conglomerati del lusso quali sono Lvmh, Kering e Esté Lauder dimostrano, a loro volta, la forza del gruppo. Con solo 8 aziende in classifica, 4 delle quali tra le prime 10, è la Francia, non a caso, ad aver conseguito complessivamente le performance migliori. Nel dettaglio, le vendite sono cresciute del 42,4% (risultato migliore riuscito solo alle aziende spagnole con una crescita anno su anno del 45,2%), con l’utile netto più alto (19,8%) e con il Cagr migliore (13,3%) nel triennio 2018-2021.
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